Blitz quotidiano
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VIDEO Crozza-Conte: “Ho preso 3 punti nel girone e 4 sul naso”

ROMA – “Giova, è agghiacciante, ho preso 3 punti nel girone e 4 sul naso, mi hanno inclinato il setto navale”. Così Maurizio Crozza si è presentato in collegamento con Giovanni Floris nei panni del ct della Nazionale Italiana Antonio Conte. Con tanto di vistoso cerotto sul naso, scherzando sull’esultanza di Conte dopo il primo gol segnato dall’Italia contro il Belgio.

Alla fine gli viene un “dubbio atletico“: “O perdo la faccia perdendo le partite o perdo proprio la faccia e al Chelsea ci arrivo senza faccia comunque”. Alla prossima partita, chiosa Crozza-Conte, “mi metto un casco tecnico-tattico integrale…Sono antipatico perché ho il naso? Chapeau!”.

Crozza ha poi commentato lo sciopero degli autisti Atac a Roma indetto proprio mentre era in corso la partita della Nazionale agli Europei:

“Se l’Italia non viene eliminata presto, i romani rischiano di andare a piedi fino al 10 luglio. Quindi più che gli Europei, per i romani sono gli Eur-a-piedi“.

Quindi il confronto Giachetti-Raggi da Lucia Annunziata: “I romani si sono fatti un’idea chiarissima: Annunziata perfetta come sindaco”. Scherza sulla proposta della grillina di fare una funivia a Roma: “Per candidare Roma alle Olimpiadi invernali?”.

E a proposito di Olimpiadi torna un vecchio cavallo di battaglia del comico, Luca Cordero di Montezemolo presidente del comitato olimpico che ha dichiarato: “Se vince Raggi ritiro la candidatura di Roma”. Per Crozza è voglioso di un altro incarico: quello di presidente della funivia di Roma.

A Milano però la scelta è ancora più difficile, tra Parisi e Sala:

“Uno è di destra, uno è di Renzi. Come Superman e Clark Kent. Niente, sono identici”.

Infine, una battuta sui due candidati di Torino, Fassino e Appendino, “a parte la desinenza sono diversissimi”. Sulla campagna elettorale in Piemonte è intervenuta anche la ministra Maria Elena Boschi: “Se vincono i 5 Stelle i torinesi rischiano di perdere 250 milioni”. “Sembra un avvertimento vagamente minatorio”, osserva Crozza.

Nessun riferimento alla notizia del giorno, ossia l’addio del comico a La7 e il passaggio a Nove nel 2017.