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Domenica Live, Arisa contro Alberico Lemme: “Volevo indietro i soldi e non me li ha dati”

Domenica Live, Arisa contro Alberico Lemme: "Volevo indietro i soldi e non me li ha dati"

Domenica Live, Arisa contro Alberico Lemme: “Volevo indietro i soldi e non me li ha dati”

ROMA – Anche Arisa è caduta nel trend delle diete di Albertico Lemme e in diretta a Domenica Live ha raccontato di essere svenuta e di aver chiesto indietro i soldi, accusandolo di essere un “truffatore”, ma lui non ha voluto restituiglieli. La discussione nata nel salotto della domenica di Barbara D’Urso ha visto protagonista Arisa, che ha puntato il dito contro Lemme, e lo stesso signore delle diete choc, che in un collegamento si è difeso sostenendo di essere stato lui a scegliere di non avere più la cantante tra i suoi “cadetti”.

Tutto inizia durante la puntata di Domenica Live del 28 maggio, scrive Il Fatto Quotidiano, quando nello studio di Barbara D’Urso arriva la cantante Arisa cche racconta la sua esperienza da “cadetta” di Lemme:

“Sono andata da lui e ho cominciato a fare la roba degli spinaci. Però sono svenuta e gli ho detto al telefono ‘Lei è un truffatore’. Volevo i soldi indietro ma non me li ha dati!”. Barbara D’Urso non poteva sperare in un collegamento migliore tra l’intervista ad Arisa e la parte successiva della trasmissione, dedicata per l’ennesima volta al solito teatrino ultratrash tra Lemme e i suoi comprensibili detrattori. “Quanti soldi doveva ridarti?”, ha chiesto la conduttrice napoletana. “Duecentocinquanta euro? Ok, adesso glieli chiedo io”. Ma Lemme ha risposto picche, asserendo di essere stato lui a cacciare Arisa e a scegliere di non averla più tra i suoi “cadetti”.

Il farmacista che volle farsi personaggio tv (purtroppo riuscendoci) ha poi dato il solito spettacolo: insulti agli altri ospiti come di consueto e addirittura un video musicale ultratrash (“Yo yo cicciò” è il ritornello della sua sgrammaticata e orrenda canzoncina rap) realizzato con la collaborazione di qualche personaggio noto, a cominciare da Francesca Cipriani e da Maurizio Mattioli”.

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