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YOUTUBE Barbara D’Urso scoppia a piangere in diretta Domenica Live

Domenica Live, Barbara D'Urso scoppia a piangere in diretta

Domenica Live, Barbara D’Urso scoppia a piangere in diretta

ROMA – Per festeggiare i sessantanni di Barbara d’Urso, la redazione di Domenica Live ha organizzato a sorpresa un collegamento con la sua seconda mamma Wanda. Nel vederla in collegamento da Napoli, Barbara d’Urso è scoppiata a piangere. Poi è andato in onda un filmato che ha ripercorso la vita di Barbara D’Urso.

La clip racconta tutta la sua vita: dalla morte della mamma quando aveva solo 11 anni fino alla partenza per Milano quando da Carmelita è diventata Barbara. Il successo, gli amori, i figli e anche il tradimento dell’ex marito. La conduttrice ha versato lacrime in diretta e poi abbracciato la sua famiglia, la sua migliore amica e il primo fidanzatino. “Sono senza parole, siete pazzi”, ha detto più volte la D’Urso.

San raffaele

Barbara D’Urso ha festeggiato i 60 anni con una lunga intervista al Corriere della Sera. “A me – dice Barbara D’Urso – questo compleanno fa impressionissima, altroché. Ma non solo per me. Se un amico mi dicesse che mi vuole presentare qualcuno, chessò uno fico, che ha sessant’anni, io direi: coooome?? Sessant’anni?! Ma siamo matti?”.

Quello che conta, per la conduttrice, “è l’energia delle persone. Posso riceverla da personaggi famosi come dalla salumiera o dalla naturopata: non mi cambia niente. Così come posso essere una sera vestita di paillette e tacco 12 e quella dopo ritrovarmi in balera, dove con 20 euro mangi e balli. Sto bene sia lì che là”.

Una filosofia di vita che vale per tutto, relazioni comprese: “Però il mio concetto dell’amore ha a che fare sempre con la progettualità. Devo averlo nel Dna. Non ho idea di come fosse mia madre, è morta molto giovane, ma credo che anche lei in questo fosse rigorosa. Credo mi abbia inculcato questa rigidità. Ancora adesso, alla mia età, non riesco ad aprirmi con una persona e poi dire: ci faccio solo sesso per una volta. No, mi scatta la parte romantica: un minimo di storia ci deve essere. Non posso pensare che mi piace uno che dopo avermi corteggiata per tre giorni poi non sento più. Fare solo sesso con qualcuno proprio no”.

L’amore deve aspirare al per sempre: “Non avrei nessun problema se dovesse arrivare una storia con un uomo che ha anche 25 anni meno di me, ma non potrei mai concepire il trombamico”.

Il tempo che passa è più difficile da accettare per una bella donna? “Questo non mi preoccupa, anche perché è da pochissimo che ho la consapevolezza di essere sensuale, o almeno che gli uomini mi percepiscono così. Io mi vedo come l’anti sensualità, mi sento un maschiaccio”. Non è la sola cosa di cui è diventata consapevole: “Ho fatto anni di analisi, di tutti i tipi: scopri molto di te, i tuoi buchi. Ma scopri anche che niente li può risolvere”. Il suo più grande resta “la mancanza di una madre: una cosa che non supero ancora adesso. Ci ho lavorato, ho elaborato il lutto, ho fatto ipnosi e ogni cosa possibile, ma non la supero. E non è che mi manchi confidarmi con lei o cose di questo tipo: sono autosufficiente, ho imparato a esserlo presto. È a livello emotivo. Ho quel buco di amore, sta là, lo so, lo sento. E non c’è nulla che lo colmi, nemmeno l’amore totale per i miei figli… Va bene così”. Un sospiro, la voce torna leggera: “Ma ancora adesso non posso vedere certe storie di C’è posta per te o un film in cui muore una mamma: sono passati 49 anni e la cosa mi ammazza”.

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