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Film streaming Rai 1: Ti sposo ma non troppo DIRETTA VIDEO

ROMA – Su Rai 1, alle 21.25, oggi, mercoledì 1 giugno, andrà in onda il film “Ti sposo ma non troppo” (2014) di Gabriele Pignotta. Tra gli attori Gabriele Pignotta (Luca) Vanessa Incontrada (Andrea – lei) Chiara Francini (Carlotta) Fabio Avaro (Andrea – lui) Paola Tiziana Cruciani (Luisa) Paolo Triestino (Ernesto) Michela Andreozzi (Stefania) Francesco Foti (Giulio) Federico Pacifici (dottor Ferri).

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Trama del film (fonte: MyMovies)

Luca è un fisioterapista (precario) di Andrea, allenatore di canoa. Quando lo psicologo Cosimo parte per Cuba e affida a Luca il suo appartamento-studio, il fisioterapista comincia a ricevere le visite di tutti i pazienti di Cosimo, e sistematicamente li allontana: tutti tranne una, la bella Andrea, che giunge allo studio per la prima volta sperando di risolvere il suo grave problema. Andrea infatti è stata abbandonata davanti all’altare dal promesso sposo, e da allora la parola matrimonio le provoca svenimenti e attacchi di panico. A completare il quartetto c’è Carlotta, la ragazza con cui Andrea (quello maschio) sta per sposarsi: ma la passione per le chat di entrambi i fidanzati metterà a rischio il rapporto.
Commedia romantica che gioca sul proliferare incessante degli equivoci, Ti sposo ma non troppo è la trasposizione cinematografica della pièce omonima scritta da Gabriele Pignotta, che è anche regista e interprete del film, nei panni di Luca. L’impianto narrativo è solido e permette agli intrecci di svilupparsi in modo agile, mettendo in luce le due qualità principali dell’adattamento cinematografico: il ritmo comico, che rispecchia i tempi di entrata e uscita in scena cari al teatro, e la leggerezza, che evita quelle volgarità e cadute di stile che infestano molta commedia italiana contemporanea.
Ma le battute sono spesso puerili e fanno leva su stereotipi fin troppo sfruttati (come le gag sul matrimonio “tomba dell’amore” fra i genitori di Carlotta, peraltro interpretati da due attori di gran classe: Paola Tiziana Cruciani e Paolo Triestino). Ti sposo ma non troppo si sforza di entrare in quel filone di sicuro successo commerciale ma di modesto valore artistico che trova i suoi capiscuola in Fausto Brizzi e Marco Martani: la voce fuori campo del protagonista che commenta le proprie vicissitudini, le musiche da spot, i “momenti Algida”, la recitazione sopra le righe.
Quest’ultimo è forse il peccato più grave, perché tutto il cast, in parte di provenienza teatrale, avrebbe altre frecce al suo arco. Solo Francesco Foti nei panni di Giulio, il fratello di Luca, riesce a mantenere un registro comico contenuto e ricco di sfumature interpretative. A lui, non a caso, è affidata la svolta narrativa più bella e inaspettata della sceneggiatura: il modo delicatissimo e scevro da ogni pietismo con cui Ti sposo ma non troppo racconta la disabilità


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