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Giancarlo Magalli: Adriana Volpe non ha talento. E Morandi..

ROMA – Giancarlo Magalli, intervistato in esclusiva da tvblog.it, traccia un bilancio della sua carriera e non solo analizzando a tutto tondo, non senza stoccate e velenose frecciatine a colleghi nuovi e vecchi, il mondo televisivo.

Ecco uno stralcio dell’intervista.

 

Con l’arrivo di Antonio Campo dall’Orto tanti sostenevano che I Fatti Vostri non sarebbero stati confermati in favore di uno svecchiamento di Rai 2, anche nella fascia mattutina. Sbaglia chi considera ‘anziano’ il vostro programma?

“I Fatti Vostri vanno in onda da 26 anni, è quasi un record. Non si può considerare un programma fresco. Ma ogni due anni, quando vedo arrivare nuovi direttori, sento sempre parlare di rinnovamento. I nuovi arrivati dicono le stesse cose: ‘Rai 1 è la rete generalista, Rai 2 la rete del rinnovamento per i giovani, Rai 3 la rete culturale’. Ogni volta mi spavento quando sento la parola rinnovamento perché noi, appunto, andiamo in onda da 26 anni: ‘Ci manderanno ai lavori forzati’, penso sempre. In realtà non lo fanno perché è una responsabilità togliere un programma che va così bene e costa poco. Altri programmi che sono costati molto di più, hanno fatto molto meno. Poi il nuovo direttore, Dallatana, ha ragione: I Fatti Vostri intercetta, nell’ora in cui va in onda, il pubblico che è davanti alla televisione. E’ inutile andare a cercare un pubblico che non c’è. Mi sembra un ragionamento sensato”.

Al tuo fianco, da anni, c’è Adriana Volpe. “Oggi in un’intervista Adriana Volpe ha dichiarato che io e lei non ci frequentiamo nella vita privata per via della differenza di età. A parte il fatto che quelle due ore alla mattina bastano ed avanzano, ha comunque ragione: io nella vita privata frequento donne più giovani (e più mature)”, avevi scritto sui social qualche tempo fa. Non vi siete mai amati?

“No, mai. Questa è la verità ed è inutile negarla perché si vede. C’è addirittura un gruppo su Facebook che si chiama ‘Perché Magalli non guarda mai la Volpe quando parla?’ o qualcosa del genere. Non l’ammazzerei, per carità: ci lavoro, la sopporto, ma alcune sue prerogative non mi rendono contento. Non ci posso far niente. Ho avuto tante partner nella mia carriera, sono sempre andato d’accordo con tutte. Le uniche tre con cui non sono andato d’accordo sono la Falchi, la Parisi e la Volpe ma per motivi diversi. La Parisi era capricciosa, arrivava tardi e faceva come le pare; ho sempre detto, però, che quando lavorava era di una bravura che le si perdonava tutto. Alle altre due, ecco, manca quest’ultimo aspetto”.

Accanto alla tv, c’è il web. Lì hai trovato una seconda giovinezza? 

“Il web mantiene giovani. Io mi trovo bene con i ragazzi, mi diverto, cerco di parlare il loro linguaggio e usare la mia ironia. Rispondo, scrivo… ogni giorno dedico almeno un’ora al web. Ma non ho mai usato questi strumenti per essere simpatico, avere popolarità, farmi degli amici o invitare la gente a venirmi a vedere a teatro o in televisione. Io, anzi, mi faccio usare dal web come è successo con la vicenda del Presidente della Repubblica”.

Com’era nata quella storia?

“I ragazzi volevano lanciare un messaggio contro i nomi ufficiali che si facevano nell’occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica. In un sondaggio erano venuti fuori Prodi, Amato e i ragazzi sbottarono: ‘No, piuttosto Magalli’. Era un’indicazione di protesta, è chiaro che nessuno – me per primo – ha mai pensato che potessi diventare Presidente della Repubblica sul serio. Forse il messaggio era arrivato perché poi hanno eletto Mattarella, un nome fuori da quella nomenclatura. Farsi usare dal web può essere divertente. Al contrario, non riesco ad usare il web per pubblicare foto dove sbuccio i piselli”.

Ti riferisci a Gianni Morandi?

“Lui, come altri, hanno una forte preoccupazione di apparire sul web.Morandi ha 2 milioni di follower ma, se esce con un disco nuovo, quei seguaci non valgono 100 dischi in più. Non funziona. E allora qual è lo scopo di fare la fatica di andare ogni giorno a fare una foto con i piedi nel ruscello? Per dare un’immagine di te? Dopo cinquant’anni di carriera la gente già dovrebbe avercela un’immagine ben chiara di quel che sei. La considero una fatica inutile. Io sono lì per divertirmi e divertire senza nessuno scopo commerciale”.

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