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Gianna Nannini: “Matteo Renzi ai miei concerti faceva lo spicciafaccende. Credo fosse un mio fan”

Gianna Nannini: "Matteo Renzi ai miei concerti faceva lo spicciafaccende. Credo fosse un mio fan"

Gianna Nannini (foto Ansa)

ROMA – Gianna Nannini si racconta al Corriere della Sera in una lunga intervista in cui racconta alcuni aneddoti della sua carriera e aspetti della vita privata meno conosciuti. A proposito di politica e vita privata spiega di non amare le dicotomie sinistra e destra, omosessuale ed eterosessuale dichiarandosi pansessuale:

“Per me l’amore è consonanza di spirito, che è molto più importante del sesso. Di solito l’amore è possessivo; io credo nell’Amore gigante, come il titolo di un altro disco, che non lo è”.

Gianna Nannini venne scoperta da Mara Maionchi:

“È sempre stata una grande talent-scout, oltre che una donna simpaticissima. Le suonai le mie prime canzoni al piano. Si commosse. E mi fece il primo contratto, per la Numero Uno, la casa di Battisti”.

Parlando di politica, la Nannini spiega che a lei non importa di “Trump e Berlusconi, mi interessa la creatività delle persone”. Poi una domanda diretta su Matteo Renzi:

“Lo conosco da ragazzino: faceva il runner ai miei concerti, lo spicciafaccende. Credo fosse un po’ mio fan. È uno che ha voglia di fare. Ma al referendum, se fossi stata in Italia, avrei scelto il No”.

La Gianna nazionale è  più gentile nei confronti di Beppe Grillo.

“Ganzo. L’ ho votato. Lo conosco da tempo, abbiamo anche cantato insieme. Dice cose vere, che sa”.

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