tv

Giovani musulmane contro la tv italiana: “Ci invitano ma ci vogliono velate”

Giovani musulmane contro la tv italiana: "Ci invitano ma ci vogliono velate"

Giovani musulmane contro la tv italiana: “Ci invitano ma ci vogliono velate”

ROMA – La rivolta silenziosa delle musulmane italiane: “Ci invitano ai programmi televisivi ma ci vogliono solo velate“. E così le ragazze boicottano la tv nostrana, comprese trasmissioni note di Mediaset e La7. 

La protesta nasce sui social network ed è stata raccontata su La Stampa da Karima Moual, giornalista italiana di origini marocchine. In questi giorni, spiega Moual, stanno girando su Facebook alcuni screenshot di messaggi tra giornalisti di programmi di attualità e giovani musulmane invitate a quelle trasmissioni.

La maggior parte di quelle ragazze si è rifiutata di partecipare ai programmi consapevole di essere come una esca su cui gli altri ospiti e il pubblico avrebbe sfogato rabbia.

Racconta Moual:

La frustrazione di questi giovani, musulmani e figli dell’immigrazione, che ancora non si sentono raccontati o rappresentati dal grande schermo italiano, è forte e non più disponibile al compromesso. Sara Ahmad, giovane musulmana, racconta sul suo profilo Facebook, con tanto di prova dello scambio di messaggi: «Ieri sono stata contattata dalla redazione di un noto programma televisivo. Prima di me sono state contattate tante altre ragazze e, fortunatamente, hanno rifiutato tutte la proposta della redazione”.

A Sara Ahmad era stato chiesto di presentarsi in tv con indosso il burqa, un velo integrale usato quasi esclusivamente in Afghanistan e non prescritto dall’Islam. L’ospite avrebbe poi dovuto discutere con il preside della scuola frequentata dai figli.

“Le solite cose insomma, le solite messe in scena per fare polemica, per creare più disinformazione e più astio tra le persone”.

Sempre sui social un’altra giovane musulmana, Fatima El Allali, interviene in una discussione su un programma che ha mostrato scene di scontri tra immigrati di seconda generazione e italiani non immigrati:

“Io mi meraviglio di alcuni musulmani che accettano di essere umiliati gratuitamente. Per favore state a casa vostra e non parlate di Islam e di musulmani, lasciate che siano le vostre azioni a parlare di voi”.

Nel mirino delle giovani finisce anche Quinta Colonna, il programma di Rete Quattro condotto da Paolo Del Debbio. Anche in quel caso la redazione domandava una ospite velata che avrebbe dovuto parlare delle proprie difficoltà.

Ecco la sua risposta:

“Purtroppo conosco la vostra trasmissione, credo che come tutte le ragazze che avete invitato questi giorni, rifiuterò anche io. Non sono disposta a farmi trattare da burattino in una trasmissione dove gli ospiti vengono buttati in pasto ai leoni (…) Inoltre non vedo questa necessità di ricorrere a stereotipi. Sì, sono musulmana, porto il velo per scelta, ma sono molto altro”.

 

To Top