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Giovanni Santi, lo stalliere di Caluso: “Dopo Il servizio di Striscia la notizia hanno minacciato di sbudellarmi”

Il servizio di Striscia la notizia

Il servizio di Striscia la notizia

TORINO – Intervistato da La Stampa, parla Giovanni Santi, lo stalliere di Caluso torturato dai super aver chiamato Striscia la notizia e per aver denunciato il maltrattamento di animali nel maneggio dove lavorava:

“Stavo prendendo un caffè con Camilla (la titolare del maneggio, insieme a Salvatore Carvelli, ndr) quando lei mi ha chiesto se avevo visto il programma ‘Striscia la Notizia’ della sera prima. Io ho risposto di no. Allora me l’ha fatto vedere lei con il suo telefonino. […] Appena siamo usciti all’esterno, Carvelli ha iniziato a colpirmi con un pezzo di legno, quello che poi hanno sequestrato i carabinieri. Io sono caduto a terra e ho perso i sensi. Cercavo di ripararmi con le braccia e lui continuava a colpirmi. Ho cercato di scappare, ma lei mi si è avventata contro con una forza incredibile”.

E ancora: “Quando ero appeso a testa in giù e stavo rantolando, lui mi ha puntano delle grosse forbici al petto e mi ha detto ‘adesso ti sbudello come un capretto’. Ho pensato: stavolta è finita, non rivedrò più mia moglie e mia figlia. Intanto sentivo ancora lui che diceva a lei: ‘Prendiamo un escavatore e lo seppelliamo da qualche parte, la macchina la nascondiamo e poi le diamo fuoco’. Poi lui è uscito, lei mi ha tirato giù e io sono rimasto steso per terra”.

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