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Hitler, la post-verità e il bunker nell’ultima puntata de La Grande storia

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ROMA – Nella puntata de La Grande storia che andrà in onda stasera, lunedì 6 febbraio alle 23.15 su Rai3, firmata da Elio Mazzacane, si parlerà degli ultimi giorni di Hitler rinchiuso nel bunker sotto la Cancelleria, ormai accerchiato dalle truppe sovietiche e in preda ai suoi deliri.

Hitler è morto? Certamente sì. Ma basta fare un rapido giro su internet per rendersi conto che non tutti ne sono così convinti. Nella puntata de La Grande storia si affronterà un’analisi dettagliata di ciò che avvenne in quell’aprile del 1945. Analisi che non dovrebbe lasciare dubbi sulla morte del Fuhrer, morto addirittura tre volte: ingerendo il veleno, sparandosi un colpo alla testa e con il corpo reso irriconoscibile dal fuoco.

Eppure altre ipotesi fantasiose si sono rincorse nel tempo: è veramente morto? Sono suoi quei resti ritrovati oppure si è nascosto in qualche paesino sperduto delle Alpi? O, meglio ancora, è fuggito in Sud America?

Teorie fantasiose ma avvalorate, come spiega Paolo Mieli, anche da Stalin e dalla Russia sovietica per mantenere vivo il sentimento di paura verso il fascismo. E poi voci, supposizioni, documenti saltati fuori negli anni, strani avvistamenti. Fino a che, il 25 ottobre 1956, Adolph Hitler è dichiarato ufficialmente morto dal tribunale civile di Monaco, in una causa intentata da sua sorella, Paula, che finalmente riesce a farsi intestare la casa in cui ha continuato a vivere ma ancora di proprietà del fratello.

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