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Le Iene, “Fabrizio Corona si faceva pagare anche per farsi tatuare”

ROMA – “Si faceva pagare anche per farsi tatuare”. Ecco come Fabrizio Corona, oltre alle serate, sarebbe riuscito a fare tanti soldi (senza dichiararli al Fisco). Il servizio (PER GUARDARE LA VERSIONE INTEGRALE CLICCA QUI) di Dino Giarrusso per Le Iene fornisce questo ulteriore particolare. La Iena infatti ha intervistato clienti e collaboratori dell’agente fotografico più chiacchierato di sempre.

Intanto sulla gamba sinistra, proprio sotto il ginocchio, c’è tatuata una data: 29/03/1974. E’ la data di nascita di Fabrizio Corona, col quale giura “non c’è mai stata alcuna lite”. Lei è Geraldine Darù, ex collaboratrice dell’agenzia Atena, società in cui lavorava anche Francesca Persi, finita anche lei in manette dopo che nel controsoffitto del suo appartamento gli inquirenti hanno trovato 1,7 milioni di euro riconducibili a Corona. Geraldine Darù, ospite di Nicola Porro a Matrix, in onda su Canale 5, ci tiene a precisare: “Non sono stata io ad incastrarlo”.

Ha conosciuto Corona nel 2012 “quando lavoravo con un’altra persona e avevamo l’ufficio affianco. Ci siamo conosciuti, poi sono diventata la compagna del suo ex autista. Ho lavorato per Corona da fine gennaio 2016 fino al 2 settembre 2016. Avevo già finito di lavorare per lui quando c’è stata la perquisizione. Tra me e Fabrizio non c’è mai stata alcuna lite. Io facevo tutto per lui: autista, amica, confidente, tutto. In quei nove mesi gli ho seguito la casa, gli portavo i miei clienti”.

Darù ha raccontato nei dettagli di una notte trascorsa in albergo con un borsone pieno di soldi: “Sono stata una notte in un el con un borsone. Non ho mai aperto il borsone, fino a quando una mia amica, collaboratrice di Atena, non mi ha chiesto se avessi paura del contenuto, e allora l’ho aperto. L’ho subito richiuso: ho visto che c’erano delle buste con scritto delle cifre; ho capito che si trattava di soldi, ma non le ho mai aperte”.