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Le Iene, Monica Pagnin inviata per un giorno: in tv per i figli del Talidomide

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Le Iene, Monica Pagnin inviata per un giorno: in tv per i figli del Talidomide

ROMA – Le Iene, Monica Pagnin inviata per un giorno: in tv per i figli del Talidomide. La donna, una casalinga di Casette di Legnago di 48 anni, è affetta da focomelia e per un giorno si è trasformata in una inviata del programma di Italia 1 insieme alla iena Roberta Rei per chiedere al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di godere degli aiuti che gli affetti della sindrome da Talidomelide hanno negli altri Stati e che in Italia sono negati.

Fabio Tomelleri sul sito L’Arena scrive che la Pagnin è stata contatta dalla redazione de Le Iene che aveva saputo del suo caso e racconta:

“«Attraverso il mio avvocato Ermanno Zanca sono stata contattata dalla redazione delle Iene per essere sentita sul mio caso. Assieme a Diego Bistaffa e a Stefano Giovannetti, altri due veronesi affetti dalla mia stessa patologia, siamo stati intervistati da una troupe a Monteforte d’Alpone. Del nostro gruppo fa parte anche Maria De Rosa, che per motivi personali non ha potuto partecipare all’incontro».

«Dopo le riprese», prosegue Pagnin, «gli stessi autori del programma mi hanno chiesto se ero disposta a recarmi in studio a Roma. Nella capitale, a sorpresa, mi hanno poi domandato se ero disposta a travestirmi da Iena per chiedere aggiornamenti alla Lorenzin riguardo il regolamento ministeriale che dovrebbe risolvere i nostri problemi»”.

Il farmaco Talidomide era un anti-nausa che veniva prescritto alle donne in dolce attesa tra gli anni ’50 e ’60 e che causava gravi malfomazioni agli embrioni. Nel 2009, con una legge apposita, lo Stato ha riconosciuto indennizzi ed assegni mensili alle persone con “sindrome da Talidomide”, limitando però i benefici solo ad una fascia anagrafica.

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