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Maurizio Costanzo contro Cristina Parodi: “Forse che…”

ROMA – Maurizio Costanzo contro Cristina Parodi. Intervistato da Davide Maggio, dell’omonimo sito di informazione sui programmi tv, il conduttore e giornalista storico di Mediaset si è sfogato per il fatto che a Domenica In fosse stato imposto di non trattare la cronaca in fascia protetta, mentre lo stesso trattamento non era stato riservato a La Vita in Diretta, condotto da Marco Liorni e, appunto, Cristina Parodi: ” Forse perché la conduttrice de La Vita in Diretta – come qualcuno mi ha detto – è sposata con un amico di Renzi?! Che cazzo ne so io!”, è sbottato Costanzo, riferendosi al fatto che la giornalista è sposata con Giorgio Gori, amico del presidente del Consiglio e sindaco Pd di Bergamo.

Il conduttore ha spiegato i problemi da lui riscontrati in Rai:

“Il problema di Domenica In è molto semplice. Siamo partiti con una proposta fattami da Giancarlo Leone che mi ha dato due conduttori. Ma se mi dai Salvo Sottile, che è bravo a fare la cronaca, e poi la cronaca me la levi – ma la levi solo a me, visto che La Vita in Diretta/Estate in Diretta continua a farla anche in fascia protetta – è evidente che non la rifarei; senza avere la possibilità di usare i conduttori che hanno un ruolo specifico nello specifico medesimo… se la facessero loro! E’ una cosa che non ha fatto bene al programma che era stato costruito in una certa maniera”.

Per questo motivo Costanzo ha deciso di non concludere la sua carriera in Rai ma di tornare a Mediaset: 

“Mediaset mi ha fatto delle offerte interessanti e continuo la mia carriera. Le carriere di chi fa un mestiere come il mio finiscono quando il pubblico decide di non seguirti più. Finché ho questi ascolti, vado avanti. Poi vediamo”.

In Rai le difficoltà non sono state poche, nel caso di Domenica In:

“Sicuramente in Commissione di Vigilanza sarà stata sollevata la questione giovani-fascia protetta e poi c’è stato chi ha dovuto eliminare la cronaca, chi no. (…) E poi i problemi di budget: non c’è mai una lira, non c’è mai niente. Fare le nozze coi fichi secchi diventa faticoso”.

Per quanto riguarda il prossimo anno condurrà, oltre al Costanzo Show, un nuovo programma in seconda serata su Canale 5.

“E’ una intervista one-to-one in una specie di scatola, senza pubblico, e sulle pareti di ‘questa scatola’ ci sono degli schermi sui quali scorrono dei video che riguardano la vita di questa persona. L’ospite, però, alzando una mano, può bloccarli se gli danno problemi o fastidio”.

Infine, parlando del caso Alessandro Porro, a cui è stata sospesa la trasmissione Virus in onda su RaiDue.

“A me dispiace molto perché Virus era fatto bene e Porro lo faceva bene. Mi spiace che la politica intervenga a togliere conduttori di talk show. Prendi la questione – che ho letto sui giornali – di Massimo Giannini che non ha invitato per due puntate il PD a Ballarò. Ma sarà libero di invitare il PD o no?! Io ho vissuto come un signore per 30 anni a fare il Costanzo Show senza che nessuno mi dicesse ‘perché questo, perché quest’altro’. Berlusconi censore? Non è assolutamente vero! Io ho portato da D’Alema, in su e in giù, chiunque al Costanzo Show con Berlusconi sceso in campo e non ho mai avuto – glielo giuro sulla mia vita –  una censura”.

 


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