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Tg1 delle 13,30, giorno 25 febbraio, il conduttore annuncia: “Mills è stato assolto”. Due settimane dopo il consigliere d’amministrazione della Rai Rizzo Nervo chiede ufficialmente e pubblicamente al direttore generale Mauro Masi di imporre al direttore Augusto Minzolini una rettifica. “Se non dare le notizie è grave, falsificarle incide irrimediabilmente sulla credibilità e sull’attendibilità dell’informazione del servizio pubblico. Per questo ho chiesto al direttore generale di pretendere dal Tg1 un’immediata rettifica della notizia sulla presunta assoluzione dell’avvocato Mills dal reato di corruzione».
Mills non è stato “assolto”, il suo reato è stato giudicato “prescritto”, cioè non più giudicabile per scadenza dei termini di tempo del giudizio stesso. Il Tg1 ha “semplificato” il concetto, fino ad annunciare una assoluzione che non c’è. Le critiche verso il Tg1 e il suo direttore non si sono fatte attendere.
«L’obbligo di rettifica – prosegue Rizzo Nervo – è sancito dalle leggi, dagli indirizzi della Commissione parlamentare di vigilanza e dal Codice etico della Rai e pertanto ho ricordato in consiglio di amministrazione che la violazione di queste norme pongono l’azienda anche di fronte al rischio di esposti e di conseguenti sanzioni. Nel caso in cui il direttore del Tg1 si rifiutasse, una contestazione disciplinare da parte della direzione generale sarebbe un atto dovuto inevitabile».
Anche via internet viaggia la protesta contro Minzolini. Dopo aver atteso invano una rettifica, Arianna Ciccone, nota anche come organizzatrice del Festival del Giornalismo di Perugia, ha deciso di passare all’azione cercando il maggior sostegno possibile da parte di colleghi e semplici cittadini, e ha deciso di farlo sfruttando i social network. Così è nato il gruppo su Facebook, dove una lettera indirizzata al presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Lorenzo del Boca – e per conoscenza al Direttore del Tg1 Augusto Minzolini e al Presidente della Rai Paolo Garimberti – sta ricevendo l’appoggio di migliaia di iscritti.
Arianna Ciccone chiede le scuse di Minzolini e, anche lei, la rettifica della notizia: «Qui non si tratta di destra o sinistra, della legittimità o meno del direttore del Tg1 di esporre la sua linea editoriale», si legge. «Qui si tratta di deontologia professionale e della funzione fondamentale del giornalismo».
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Mi chiedo cosa mai viva a fare questo Minzolini.
Che senso potrà mai avere la vita di un individuo che senza alcuna dignità, decenza,rispetto per sè stesso ed in grave danno alla collettività diffonda marchiane menzogne per compiacere,completamente prono, il suo padrone al quale ha venduto l’anima.
In questo caso non sarebbe più decoroso essere una bestia?
La zizzania dovrebbe essere subito estirpata e bruciata perchè essa danneggia gravemente il raccolto altrimenti lo compromette irreparabilmente.
Con immensa tristezza.
Angelo Balzano.
[...] presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio “per il titolo incompleto letto nella edizione delle 13.30 del Tg1 del 26 febbraio”. In quel caso si parlò di assoluzione per l’avvocato inglese [...]