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Miriam Leone: FOTO dell’attrice del momento (I Medici, Pif, Bellocchio, 1993, Non Uccidere)

Miriam Leone: le FOTO dell’attrice italiana del momento. L’ultima è “I Medici”, fiction colossal su Raiuno, in cui recita accanto a Dustin Hoffmann e alla star di Game of Thrones Richard Madden. Ma la carriera di Miriam Leone negli ultimi anni ha seguito una progressione geometrica.

Nata a Catania il 14 aprile 1985, vince Miss Italia a 23 anni, nel 2008. È una bellezza siciliana molto particolare: alta (1,76 m), capelli rossi, occhi chiari. Ospite a “Porta a Porta” da Bruno Vespa, attira le attenzioni di un galvanizzatissimo Berlusconi (all’epoca in auge). Il suo esordio in tv è all’insegna del nazional popolare con Uno Mattina Estate nel 2009 (“È stata la vera gavetta, con sveglia tutte le mattine alle quattro e mezzo”). Poi continua con Mattino in Famiglia, che condurrà al fianco di Tiberio Timperi fino al 2013.

Nel 2010 debutta come attrice al cinema con il film “Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso”, di Giovanni Veronesi, e in tv con “Il ritmo della vita”, diretto da Rossella Izzo per Canale 5.

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Nel 2011 conduce la serata dei “Nastri d’Argento” ed entra nel cast dell’undicesima stagione di “Distretto di Polizia” (Canale 5), dove interpreta il personaggio della escort Mara Fermi. A fa da spalla comica ad Ale e Franz come spalla comica in “A & F – Ale & Franz” (Italia 1). Ha una parte ne “I soliti idioti – Il film” e in un episodio della quinta stagione di “Camera Cafè” (Italia 1). Quindi, con gli stessi protagonisti dei Soliti Idioti (Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio), partecipa a “Big End – Un mondo alla fine” su Rai 4, la puntata pilota dello show.

Il 2011 è un anno importante anche dal punto di vista sentimentale per Miriam Leone: inizia la sua storia con Davide Di Leo in arte “Boosta” dei Subsonica. Durerà 4 anni, fino al 2015. Di lui ha detto, intervistata da Vanity Fair, che è stata “La (storia) più lunga. Ma è finita da un anno, e oggi sono completamente da un’altra parte. Una nuova Miriam, perché ritrovarsi single a trent’anni è diverso che a venti: a rinascere è una donna”.

Ad aprile 2012 conduce Drugstore (Rai Movie), programma di cinema e cultura digitale. Poi compare al fianco di Terence Hill nella fiction di Rai Uno “Un passo dal cielo”. Quindi va a condurre con Enrico Bertolino il programma comico “Wikitaly – Censimento Italia” su Raidue.

Nel 2014, oltre a recitare con Claudio Gioè nella fiction “Il tredicesimo apostolo” per Canale 5, Miriam Leone si presenta al cinema con “Fratelli unici” di Alessio Maria Federici, dove è protagonista al fianco di Raoul Bova, Luca Argentero e Carolina Crescentini, e “La scuola più bella del mondo” di Luca Miniero, con Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro e Lello Arena.

Il 2015 è l’anno della svolta con la serie tv 1992, prodotta da Sky Italia e trasmessa fra marzo e aprile su Sky Atlantic e Sky Cinema (poi in chiaro su La7 a gennaio-febbraio 2016). Nella serie sulla Milano di Tangentopoli diretta da Giuseppe Gagliardi, Miriam Leone indossa (e spesso si toglie) i panni di Veronica Castello, un’aspirante showgirl pronta a tutto pur di sfondare in televisione.

C’è un discreto “buzz” per le scene hot in cui la sensuale Miriam si mostra – senza le solite remore che zavorrano le attrici della tv italiana – accanto a Stefano Accorsi, protagonista ed ideatore della serie, ed a Guido Caprino.

Sempre nel 2015 Miriam Leone è Clara Grandi Fossà, la protagonista de “La dama velata”, fiction in costume per Raiuno e Valeria Ferro, ispettrice di polizia protagonista di “Non uccidere”, fiction per Rai 3 girata da Gagliardi (lo stesso regista di 1992).

Tra il 2015 ed il 2016 la Leone è richiestissima dai registi italiani: la “iena” Pif la vuole accanto a sé nel suo film ambientanto nella Sicilia anni 40 “In guerra per amore”; Marco Bellocchio la dirige in “Fai bei sogni” (tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Gramellini); Massimo Gaudioso la inserisce come protagonista in “Un paese quasi perfetto”.

Nel 2016 Miriam Leone viene chiamata a condurre “Le Iene” su Italia 1, assieme a Geppi Cucciari e Fabio Volo. Non fa rimpiangere Ilary Blasi. Del cast fanno parte anche Pif e Nadia Toffa, che però conducono, sempre con Geppi Cucciari, il secondo appuntamento settimanale del programma.

La vedremo ancora sugli schermi di Rai 1 nella fiction sulla vita di Nino Manfredi “In arte Nino”, accanto ad Elio Germano, diretta da Luca Manfredi. Sarà di nuovo Valeria Ferro nella seconda stagione di “Non uccidere”, e Veronica Castello in “1993”, seguito di 1992.

Ha detto di Marco Bellocchio: “Un maestro, che con te analizza ogni scena. Pur di lavorare con lui, giravo a Torino di giorno Non uccidere e di notte il suo film”. Di Pif “è un uomo molto intelligente, un poeta, che nel suo modo così personale riesce anche a fare denuncia”.

A Miriam Leone non piace “avere ruoli comodi, cose che mi mettano a mio agio, amo correre rischi”. Finora è la tv “ad avermi regalato i due personaggi che più mi hanno segnato e fatta crescere, e curiosamente i loro nomi iniziano tutti e due con la lettera V”. Sono Veronica Castello di “1992”, e Valeria Ferro di “Non uccidere”.

“Due ruoli molto diversi – spiega la Leone -. Dopo la donna che punta tutto sulla sua fisicità di 1992, per Valeria ho fatto un lavoro di scarnificazione, per trasmettere la sua ferita, il suo mondo interiore”. È una serie, ispirata alle atmosfere di certe produzioni nordeuropee “che per la Rai costituisce qualcosa di nuovo, un esperimento”. Nonostante i non altissimi ascolti, “ha piantato un piccolo seme, che sono convinta germoglierà”.

Impegnata ora nelle riprese di “In arte Nino”, con Elio Germano, sarà a breve anche di ritorno sul set per Sky: “Inizieremo prestissimo le riprese di 1993, ci hanno mandato le sceneggiature… ma non posso dire di più”. È conclusa invece l’esperienza delle Iene: “È stato molto divertente, sono felice di averlo fatto, ma sapevo che per gli altri impegni non avrei potuto ripeterla, quindi, addio Iene”.

Come attrice, Miriam Leone si sente arrivata ad un punto “in cui non mi interessa più tanto dimostrare ma essere”.

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