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Morgan lascia Amici. Maria De Filippi: “Ho fallito”. Lui: “Linciato, lite era finta…”

Morgan lascia Amici. Maria De Filippi: "Ho fallito". Lui: "Linciato, lite era finta..."

Morgan lascia Amici. Maria De Filippi: “Ho fallito”. Lui: “Linciato, lite era finta…”

ROMA – “Ho fallito”, dice Maria De Filippi annunciando l’uscita di scena di Morgan, nome d’arte di Marco Castoldi, dal programma televisivo di Amici. La presentatrice ha confermato le voci, sostenendo di non aver potuto fare nulla per fermare liti, accuse e teorie persecutorie. Dal canto suo Morgan non poteva non avere l’ultima parola e si è detto dispiaciuto per la conclusione della sua esperienza nel talent show: “La lite coi ragazzi era una sceneggiatura, l’hanno usata per linciarmi”, accusa via Facebook.

La questione inizia nel pomeriggio dell’11 aprile, anzi il giorno precedente con Morgan che si rivolge ai ragazzi del talent con quel “Bimbiminkia”, prima di mettere in scena l’ennesima discussione con Mike Bird. Poi arriva l’annuncio della De Filippi, che ammette il suo fallimento:

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“Sono purtroppo costretta a confermare le voci che annunciano l’uscita di Morgan da Amici. È vero e lo considero un mio fallimento. Dopo una lunga e vana attesa di un incontro con gli autori e con chi gestisce la produzione, tutto è degenerato. Da lui sono partiti gli insulti, le accuse, le teorie complottiste e persecutorie, fino alla ovvia e necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato”.

Dal canto suo Morgan ha deciso di raccontare la sua verità e lo fa con un lungo post su Facebook in cui scrive:

“Voglio dire che sono stato offeso e trattato male, tutto qui. Che la lite coi ragazzi è sceneggiatura televisiva ma è l’unica cosa a cui potevano appigliarsi di fronte alla paura che hanno. La loro paura è fondamentalmente basata sull’enorme divergenza di stile: io credo nella qualità, nella cultura e nella comunicazione sana e intelligente, nell’arte e nel servizio pubblico, nell’istruzione.

Loro nella televisione spicciola, nel mercato, nel denaro, nel mantenere bue il popolo e ben salde le poltrone. Hanno paura. Tutto qua. Io ho offerto loro molte proposte molto impegno e molta passione e molta professionalità loro mi hanno linciato. Un ambiente dove avviene un linciaggio è normale? No, ovviamente.

Il vero mio errore è stato credere che potessero essere genuinamente in grado di un risveglio, ma così non è stato e la mia ingenuità se la sono sbranata come han potuto. Vi ricordo che nonostante i loro disperati tentativi di massacrarmi, anche da fuori, nella gara rimango in vantaggio!!! Forza bianchi! Gli ho dato talmente tante assegnazioni e materiale che come canzoni possono vivere di rendita per qualche mese.

Ribadisco che non è vero delle divergenze coi ragazzi, è roba costruita, i ragazzi devono eseguire tutti i loro ordini peggio che militari. Io che so perché ci siamo guardati negli occhi e sussurrati “sono con te” non vedo l’ora di riabbracciarli quando saranno fuori dall’incubo. Fossi nei loro panni me la farei addosso letteralmente”.

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