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Paolo Bonolis: “Paola Perego cacciata? Dietro c’è altro”. E firma con Mediaset

Paolo Bonolis: "A Mediaset per altri due anni. Sanremo? Sì, ma non all'Ariston"

Paolo Bonolis: “A Mediaset per altri due anni. Sanremo? Sì, ma non all’Ariston”

MILANO – Paolo Bonolis ha firmato per altri due anni con Mediaset. L’annuncio ufficiale è arrivato nel pomeriggio del 23 marzo dal conduttore, che da Cologno Monzese ha presentato i suoi prossimi progetti, tra novità e prodotti consolidati. Parlando poi di Paola Perego, scaricata dalla Rai dopo la lista sulle donne dell’est, il conduttore ha espresso solidarietà alla collega: “Non è successo niente in quel pezzetto: credo che dietro quella chiusura ci siano altre cose di cui non sono a conoscenza”.

Bonolis ha anche parlato di una eventuale conduzione del festival di Sanremo, sottolineando che per cambiare davvero sarebbe necessario cambiare location: niente più teatro dell’Ariston.

Un fiume in piena Paolo Bonolis che alla domanda se le nuove regole sul tetto degli stipendi in Rai abbiano influenzato la sua decisione ha risposto con un “certo”.  I prossimi progetti di Bonolis oscillano tra novità e prodotti consolidati: in questa stagione torneranno ‘Chi ha incastrato Peter Pan?’, ‘Music’ e ‘Avanti un altro’, tutti in onda su Canale 5, oltre a un’evoluzione di ‘Il senso della vita’, che sarà trasmesso in prima serata su Italia 1. Nella prossima stagione Paolo Bonolis sarà quindi ancora su Canale 5 con ‘Ciao Darwin’ e ‘Scherzi a parte’.

Parlando del Festival di Sanremo, Bonolis ha detto:

“Con Campo Dall’Orto ho parlato di questo quando ci siamo incontrati. L’Ariston è un luogo troppo limitato sia in chiave scenografica che in chiave di coreografia del momento canoro. In una sede nuova lo farei, dove il linguaggio visivo diventa importante come quello ascoltato, ma all’Ariston si possono solo ripercorrere i sempiterni calli. Ed è un peccato, se avete visto l’Eurofestival ci sono possibilità di racconto della musica che l’Ariston non permette”.

Il conduttore si è poi apertamente schierato con la collega Paola Perego, il cui programma Parliamone sabato è stato chiuso dopo le accuse di razzismo e sessismo verso le donne dell’est:

“Sono rapporti di forza quelli che si esercitano spesso in tv: la Rai è un’azienda di Stato e di conseguenza deve far contenti tutti, e se fai contenti tutti non puoi non ascoltare le lamentele di tutti, e così finisci per fare una tv innocua in cui anche l’ironia rischia di non prendere corpo”.

E ha aggiunto:

“Non è successo niente in quel pezzetto: credo che dietro quella chiusura ci siano altre cose di cui non sono a conoscenza, e credo che se Paola con il suo programma avesse fatto il 20% non l’avrebbero chiusa mai. La rete con le sue indignazioni per le cose insignificanti rischia di essere una forca caudina per chi produce tv: uno deve avere le palle per rispondere e non solo sottomettersi a quello che viene detto in rete”.

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