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Paolo Bonolis: “Con Sonia Bruganelli tanto amore… e gelosia”

ROMA – Quattrodici anni di matrimonio, 18 di amore, tre figli, e crederci ancora: così Paolo Bonolis racconta la sua vita con Sonia Bruganelli: “Sai quando l’amore si può definire tale? Quando non ti conviene più. Quando è finito lo stupore dei primi tempi e la leggerezza della scoperta. Quando saltano fuori le difficoltà e non mancano frizioni quotidiane. È amore vero quando, nonostante tutto, guardi la persona che hai scelto e pensi che non puoi più fare a meno di lei”.

Paolo e Sonia raccontano i loro inizi in un’intervista a Gente: “A un certo punto ho scoperto che lei è un misto tra un boomerang e l’eritema: tende a ritornare”, scherza Bonolis. “Quando in passato presi tempo prima di farmi carico dell’impegno di una famiglia e stavo lì a interrogarmi ‘Sono pronto? Lo faccio o resto come sto?’, lei si proponeva più presente e più forte. Ci ho provato a scantonare, ma non ci sono riuscito: era troppo prezioso quello cui avrei rinunciato. Così, quando un’estate a Formentera mi disse ‘Adesso ci dobbiamo sposare’, non mi è rimasto che calare l’asso della data di nozze: il giorno del mio compleanno”.

Per Sonia, l’inizio dell’amore fu all’inegna della gelosia: “Quando ci siamo conosciuti aveva 36 anni ed era nel pieno della carriera, io 13 in meno e nel pieno dell’insicurezza e delle paranoie esistenziali. Non conoscevo il suo ambiente e lo temevo. Troppe tentazioni, solo belle donne, lui era molto corteggiato e mi sembrava non disdegnasse affatto. Ero così gelosa della sua vita prima di me, piena di paure… Nonostante lui cercasse di arginare la cosa, io la alimentavo andando a caccia di bigliettini o indizi di chissà chi che puntualmente non trovavo”. Paolo ha un ricordo più sereno: “Aveva 23 anni e tutte le fragilità dell’età. Ma io in lei avevo visto una mente svelta, una tenacia non comune e poi valori solidi, voglia di costruirsi, come donna e come professionista. L’ho semplicemente incoraggiata a credere in se stessa”.