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Paolo Limiti è morto: il conduttore tv, 77 anni, era malato di cancro

Paolo Limiti è morto, il conduttore tv aveva 77 anni

Paolo Limiti è morto, il conduttore tv aveva 77 anni

ROMA – Paolo Limiti è morto a 77 anni. Il popolare paroliere e conduttore televisivo, colpito un anno fa da una grave malattia, si è spento nella sua casa milanese.

Come paroliere collaborò soprattutto con Mina per la quale scrisse canzoni di grande successo come Bugiardo e incosciente o La voce del silenzio. Era stato sposato con Justine Mattera.

Grande divulgatore, amante del nazional popolare, è stato un protagonista della tv. La sua collaborazione con la Rai era cominciata nel 1968 grazie a Luciano Rispoli. Come paroliere ha lavorato con tutte le star italiane della canzone dalla Vanoni a Jula De Palma, Dionne Warwick, Donovan, Peppino di Capri, Loretta Goggi, Mia Martina, Al Bano e Romina Power e tanti altri.

San raffaele

All’inizio degli anni Settanta iniziò a collaborare con Mike Bongiorno, partecipando come autore alla realizzazione di un programma storico come Rischiatutto. Poi la sua avventura televisiva è entrata in milioni di case grazie alla sua capacità di raccontare il passato in una garbata chiave nazional-popolare. Il successo di trasmissioni come Dove sono i Pirenei?, E l’Italia racconta, Ci vediamo in tv, Alle 2 su Rai1, Paolo Limiti show era legato al suo stile di conduzione e alla sua capacità di giocare con i ricordi, riproposti con un carico di aneddoti, di storie e di conoscenza che facevano di lui un vero custode della storia dello spettacolo, italiano e non.

Sono in tanti gli amici che sono accorsi nella casa milanese di Paolo Limiti appena saputo della sua morte. La notizia è iniziata a circolare poco prima delle sette in un tam tam di telefonate tra le persone che più erano vicine al conduttore: “lui era così come appariva in tv, divertente, simpatico, uno che – ricorda un amico – amava raccontare barzellette ma che era anche un pozzo di sapere, era davvero una persona di piacevolissima compagnia”. Fino all’ultimo, Limiti è voluto restare nella sua casa milanese, assistito dalle persone di servizio e affiancato dagli amici, rifiutando il ricovero ospedaliero.

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