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Paolo Sorrentino torna con The New Pope: una seconda serie per Sky

Paolo Sorrentino torna con The New Pope: una seconda serie per Sky

Paolo Sorrentino torna con The New Pope: una seconda serie per Sky

ROMA – Dopo il grande successo della serie The Young Pope, Paolo Sorrentino è pronto a tornare su Sky con una nuova serie originale. Il regista e premio Oscar si prepara a presentare il prossimo anno la serie The New Pope, ma non si tratterà di una seconda stagione e la presenza di Jude Law non è da dare per scontata.

Le atmosfere del Vaticano immaginate da Sorrentino saranno comunque le protagoniste di questa sceneggiatura, scritta insieme a Umberto Contarello, per questa serie originale SKY-HBO prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e co-prodotta da Mediapro. Il distributore internazionale è FremantleMedia International. Il casting per il ruolo del nuovo Papa e per gli altri personaggi è appena cominciato.

Così come The Young Pope anche The New Pope sarà incentrata sulla figura di un Papa e ambientata in Vaticano. Mistero sulla presenza e il ruolo di Jude Law nella serie. Torna quel mondo, quelle atmosfere, dopo che The Young Pope ha stregato pubblico e critica in tutto il mondo. E nella serie Sky, HBO torna come partner produttivo, rinnovando un modello di successo sperimentato già con The Young Pope che aveva visto, per la prima volta, un progetto nato e ideato in Italia – realizzato da Wildside – coinvolgere un importante partner americano dando vita ad un prodotto di esportazione di grandissimo valore e apprezzato a livello mondiale.

Dopo il successo italiano ed europeo, The Young Pope è stata venduta ad oggi in oltre 110 paesi e ha registrato un ottimo debutto di ascolti in America sulla rete via cavo HBO, dove ha superato il successo di titoli HBO come “The Night of”, di tutte le ultime miniserie (es. “Olive Kitteridge”) e anche serie kolossal come “The Knick” di Soderbergh e “Vinyl” di Scorsese.

Nei paesi dove è stata trasmessa The Young Pope è stata acclamata dalla critica, definita dal Washington Post un’opera stimolante e visivamente sbalorditiva, “splendida e accattivante” dal New York Times con “Una struttura narrativa mai vista prima d’ora” secondo Variety.

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