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Porta a Porta, scontro Fico-Vespa: “Hai contratto artista, non puoi fare campagna elettorale”

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Porta a Porta, scontro Fico-Vespa: “Hai contratto artista, non puoi fare campagna elettorale”

ROMA – Niente campagna elettorale a Porta a Porta. E’ la proposta di Roberto Fico, presidente M5s della Commissione Vigilanza, che pensa di escludere il salotto televisivo, da molti ribattezzato la “Terza Camera”, dalla prossima competizione elettorale.

Il ragionamento di Fico è il seguente: dal momento che il suo conduttore, Bruno Vespa, si è sottratto alla regola del tetto ai compensi Rai, chiedendo un contratto da artista, Porta a Porta va escluso dalla campagna elettorale.

Le regole della campagna elettorale per la tv pubblica vengono definite dalla commissione di Vigilanza con la delibera sulla par condicio e, secondo quanto normalmente previsto, per poter ospitare i politici nella fase prima delle elezioni, i programmi delle reti devono essere ricondotti sotto la responsabilità di una testata giornalistica.

Fico, rivolgendosi al direttore del Tg1, Andrea Montanari, nel corso della sua audizione ha detto: “Quando faremo la delibera sulla par condicio proporrò che chi ha avuto la deroga al tetto ai compensi, perché ha un contratto da artista, non possa essere ricondotto sotto testata. Mi sembra il minimo sindacale”. Così il presidente della Vigilanza si è voluto ricollegare alla “discussione sul ruolo di Porta a Porta”, di cui sia il giornalista che la deputata di M5S Dalila Nesci avevano precedentemente parlato.

“C’è un conduttore – ha sottolineato Fico – che per aggirare la deroga al tetto ai compensi ha un contratto da artista pur essendo giornalista e dall’altra parte ci sono tantissimi giornalisti senza un contratto da giornalista in Rai. Questo è un paradosso, non possiamo prendere in giro gli italiani”.

La replica di Vespa non si è fatta attendere: “Non so se la proposta del presidente Fico sarà approvata o no – ha detto il conduttore – Ma visto che ho lo stesso contratto dal 2001, temo che debbano essere annullate le elezioni degli ultimi 16 anni perché inquinate dalla presenza artistica di Porta a Porta in tutte le campagne elettorali”.

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