Blitz quotidiano
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“Quelli che il calcio”, la prima puntata senza Milan-Udinese, Chievo-Lazio e Roma-Sampdoria

ROMA – La prima puntata della nuova stagione di “Quelli che il calcio“, lo storico programma Rai condotto da Nicola Savino, finisce malissimo anche a causa maltempo. La puntata infatti si è chiusa quando erano in corso ancora tre partite: Milan-Udinese, Chievo-Lazio e Roma-Sampdoria, quest’ultima sospesa e poi ripresa per colpa del maltempo.

Al timone del programma, per il quarto anno consecutivo, Nicola Savino: “Ci siamo trovati lo scorso anno con la Gialappa’s Band e sono sicuro che quest’anno acquisiremo maggiore intesa – racconta il conduttore ai giornalisti a margine della conferenza stampa -. Con loro funziona così visto che vengono come me dalla radio. Non c’è la finzione che c’è talvolta in televisione in alcuni rapporti interpersonali, è tutto molto più schietto. Più si sta insieme, maggiore è il ritmo che si crea”. Le novità: “L’innesto di Fabio Rovazzi. Viene a fare le cose che io, personalmente, farei se avessi vent’anni. Usa il web ma lo usa con ironia e satira su certi aspetti. Penso a un suo video, un po’ sottovalutato, che si chiama Il mio primo video su Youtube: è eccezionale, lui va via in elicottero… è esilarante”.

“Poi per la terza età – scherza – avremo una voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto, Emanuele Dotto, un gran raccontatore di storie di pallone. L’abbiamo voluto fortemente per questo. E poi molti altri. Edoardo Ferrario lo scorso anno ha fatto capolino a stagione iniziata, quest’anno proporrà un’imitazione di Cattelan speriamo molto divertente”. Non si possono fare previsioni sulla stagione che sarà: “Quelli che il calcio è un programma che nasce in un modo e finisce completamente in un altro. E’ un programma di lunghissima serialità, una maratona e quindi un viaggio”. Quelli che a parte, è vero che Savino era in lizza per un post in giuria a Tale e Quale? “Carlo è veramente un fratello – non smentisce -. Se Carlo chiama, Nicola risponde. Adesso sembro genuflesso, però veniamo entrambi dalla radio, siamo entrambi toscani di nascita, siamo entrambi due abbastanza scuri di carnagione. La volta che sono stato lì lo scorso anno sono impazzito di gioia. E poi comunque le imitazioni mi vengon bene, mi piace”.

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