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Rai, da giugno addio alle “signorine buonasera”

ROMA – “Buonasera. Tra poco andrà in onda il telegiornale”. Ed subito dopo la sigla del Tg: la Rai ha deciso, nel 2016, di fare a meno delle storiche annunciatrici. Da giugno non ci sarà più la sorridente signorina che un secondo prima della sigla di un programma…annuncia proprio quel programma. Hanno resistito a tutto: alle prime trasmissioni, nel 1954, alla contestazione del ’68, al femminismo, alla tv a colori, alle vallette ben più scosciate della tv commerciale degli anni ’80, ai pianti in diretta (indimenticati) di Alessandra Canale…ma non alla nuova Rai, o forse banalmente ai tempi.

La spiegazione ufficiale non è delle più chiare: “La decisione è stata maturata nel solco dei nuovi dispositivi per accedere alla griglia delle trasmissioni, attraverso internet o il telecomando”, ma di certo non è solo la nuova tecnologia ad aver reso obsolete le vallette sorridenti. Anni fa si erano persino decisi a osare l’annunciatore maschio, per giunta di origine straniera, ma neanche questo ha attualizzato una figura ormai relegata ad epoche passate. Negli ultimi anni il ruolo è stato spesso ricoperto da Miss Italia o ex Miss o seconde e terze classificate, un trampolino verso una fiction o verso una candidatura politica: negli anni Duemila si è vista anche Barbara Matera, poi eletta all’Europarlamento con Forza Italia.

Sono passate da lì anche conduttrici di indubbio talento, come Federica Panicucci e Anna Pettinelli, oggi brava conduttrice radiofonica per Rds. Le rimpiangeremo le signorine buonasera? Il sospetto è che no, non le rimpiangeremo affatto, anzi.


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