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Rai e ragazze dell’est, D’Agostino: “Trash televisivo non verrà mai sconfitto”

Rai e ragazze dell'est, D'Agostino: "Trash televisivo non verrà mai sconfitto"

Rai e ragazze dell’est, D’Agostino: “Trash televisivo non verrà mai sconfitto”

ROMA – “Il trash televisivo non verrà mai sconfitto”. Roberto D’Agostino, giornalista e inventore di Dagospia, sito che racconta i pettegolezzi della politica italiana e televisiva, parla della cancellazione da parte del dg Rai Campo dall’Orto del programma condotto da Paola Perego “Parliamone sabato” dopo la lista dei motivi sul perchè scegliere una ragazza dell’est.

Intervistato da Giuseppe Alberto Falci per La Stampa, D’Agostino spiega: “Noi possiamo fare l’apologia della donna asiatica, l’apologia della donna anglosassone, l’apologia della donna latina. Ad esempio, possiamo affermare che la donna latina sia mammona. Ma qui il punto è un altro: come si affronta la questione? Chi sono gli esperti che trattano l’argomento? Il nostro Paese è così: la Perego apre bocca e gli danno fiato. Il mondo dello spettacolo è un mondo senza più cultura, senza più creatività. Si parla di cose delicate senza avere gli strumenti”.

Quindi Dago prosegue: “Qui il problema non è se la Perego ha fatto la pipì fuori dal vaso. Il problema è culturale. Oggi tutti sono diventati esperti di tutto. Nei talk show trovi personaggi dello spettacolo a commentare la politica italiana. Ma te rendi conto? Se avessero chiamato Marino Niola sarebbe stato comprensibile. E invece chiamano un’ex Miss Italia. Ecco perché da lì a passare al razzismo ci si mette un attimo”.

Con la chiusura di “Parliamone sabato” inizia il declino del trash in tv? «Non c’è spazio, non si può fare una battaglia contro il trash. Stiamo sempre a parla’ di piccoli numeri. Ormai la tv è parcellizzata. Ci sono tre mila canali sul digitale e su Sky. Poi c’è Netflix. Quando assieme a Gianni Boncompagni firmavo Domenica In superavamo il 50%. Adesso questi programmi stanno a fa’ il 5%. E il restante 95% cosa guarda? Solo Sanremo e Montalbano superano il 40%. Di cosa stiamo a parlare?”.

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