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Rai, tempesta Fazio: il nuovo contratto gonfiato dalla bugia su La7?

Rai, tempesta Fazio: il nuovo contratto gonfiato dalla bugia su La7?

Rai, tempesta Fazio: il nuovo contratto gonfiato dalla bugia su La7?

ROMA – Rai, tempesta Fazio. L’ultima, in ordine di tempo, onda di tempesta l’ha sollevata Arturo Diaconale, consigliere di amministrazione Rai vicino al centrodestra, che in Commissione Vigilanza ha sostenuto: “Siamo stati costretti a sottoscrivere il contratto di Fabio Fazio perché ci hanno detto che era pronto lì quella mattina un altro contratto con un concorrente”.

Prima di Diaconale, lo aveva sostenuto nei giorni scorsi il renziano Michele Anzaldi, nonché segretario della commissione di Vigilanza Rai. In due quindi hanno creduto di rivelare che il contratto della concorrenza già pronto per Fazio in realtà non esisteva ed era solo un pretesto per favorire un robusto rinnovo contrattuale in Rai.

Monica Maggioni, che della Rai è Presidente, ha detto. “Il contratto della concorrenza io non l’ho visto, ma non ho dubbi che esistesse e chi era pronto a farlo firmare a Fazio certo non lo mostrerà. Quindi, il Cda Rai non poteva permettersi di perdere Fazio che è elemento di identità della Rai”.

Ma Diaconale dice di essere stato “costretto” non dai fatti ma solo dal “codice civile” e denuncia quindi una sorta di costrizione nel dare il via al contratto Rai a Fazio.

Le tappe precedenti della vicenda. Per giustificare il super aumento a Fazio, con +50% del suo compenso che arriva quasi a 12 milioni e un contratto alla sua società di produzione di altri 11 milioni di euro, i consiglieri Rai hanno detto che l’azienda non poteva privarsi di una risorsa così importante. Motivo? Durante il periodo di interregno Fazio sì – Fazio no, era giunta infatti, sempre via stampa, la notizia che era in corso una trattativa con Urbano Cairo a La7. Quindi a Viale Mazzini era maturata la convinzione di dover alzare la posta, per non perdere il conduttore.

Ma ieri il deputato Anzaldi afferma che c’è stata una smentita ufficiale da parte di Cairo: nessuna offerta è stata mai presentata a Fazio. Oggi la stessa cosa è stata confermata dal consigliere Diaconale.”Ci hanno detto che se non avessimo chiuso l’accordo quella mattina, Fazio avrebbe firmato con un’azienda concorrente”.

E’ chiaro dunque che qualcuno mente, o La7 o chi ha parlato con il Cda. I consiglieri Rai che hanno votato il super contratto a Fazio sapevano che non c’era alcuna trattativa avanzata in corso con Cairo oppure sono stati tratti in inganno?

Come ha osservato giustamente Anzaldi:

 “Il contratto di Fazio è già all’attenzione della Corte dei Conti, dell’Anac e ora, come annunciato dal Codacons, anche della Procura di Roma. In pratica i consiglieri hanno messo a rischio la loro posizione personale con il voto a favore di quella proposta faraonica: lo hanno fatto sulla base di notizie infondate? Perché fonti della Rai hanno detto alla stampa di un contratto già chiuso con La7 quando questa circostanza viene smentita dalla diretta interessata? Se non c’era alcun rischio di fuga alla concorrenza, risulta ancora meno giustificabile l’incredibile aumento del 50% attribuito al conduttore, con procedure come l’assegnazione di una quota di compenso tramite una società ancora non costituita che appaiono quantomeno discutibili. Lo stesso vale per l’appalto da oltre 10 milioni di euro senza bando di gara”.

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