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Riina jr a Porta a Porta: Rai blinda Vespa, Bersani non va

ROMA – La Rai blinda Bruno Vespa: l’intervista al figlio di Totò Riina andrà regolarmente in onda, nonostante le proteste, come già confermato dal conduttore stesso. La Rai conferma la messa in onda dell’intervista ma precisa che “per offrire un ulteriore punto di vista contrapposto a quello offerto dal figlio di Riina Porta a Porta ospiterà inoltre giovedì sera una puntata dedicata alla lotta contro la criminalità e a chi alle battaglie contro le mafie ha dedicato la propria esistenza anche a costo della vita. Tra gli altri saranno ospiti il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone”.

Vespa spiega: “Tra poco trasmetteremo l’intervista a un mafioso. E’ Salvo Riina, il figlio di Totò Riina, il capo dei capi della mafia. Un ritratto sconcertante, certo, ma per combattere la mafia – che tuttora è potente e gode di protezione diffuse – bisogna conoscerla. E per conoscerla meglio c’è bisogno a nostro avviso anche di interviste come questa”.

“Le polemiche preventive nate sulla puntata di Porta a Porta in onda mercoledì sera intorno a mezzanotte su Rai1 si sono sviluppate intorno a una trasmissione che nessun italiano ha ancora visto”. Lo precisa la Rai, spiegando che “si tratta in particolare di un’intervista nella quale Bruno Vespa incalza il figlio di Totò Riina, già condannato per mafia, senza fare sconti al suo rapporto di rispetto verso il padre nonostante gli atroci delitti commessi”.

“Quello del figlio di Riina è un punto di vista sconcertante – prosegue la nota – ma che si è ritenuto di portare a conoscenza dell’opinione pubblica perché sintomatico di una mentalità da “famiglia mafiosa” che è compito della cronaca registrare”.

L’azienda ricorda quindi che “per commentare in maniera adeguata le parole del figlio di Riina l’intervista sarà seguita da un dibattito a cui parteciperanno il figlio di Rosario Schifani, agente di scorta di Giovanni Falcone morto nell’attentato di Capaci del maggio del ’92, il giornalista del Corriere della sera Felice Cavallaro, esperto di vicende di mafia, l’avvocato Luigi Li Gotti, storico avvocato di celebri pentiti, e Dario Riccobono, presidente dell’associazione Addiopizzo”.

Pier Luigi Bersani ha cancellato la sua partecipazione a Porta a Porta. Il forfait dell’ex segretario Pd è dovuto proprio alla famigerata intervista.