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Roberto Grilli concorrente a Caduta Libera: è il superteste di Mafia Capitale

Roberto Grilli concorrente a Caduta Libera: è il superteste di Mafia Capitale

Roberto Grilli concorrente a Caduta Libera: è il superteste di Mafia Capitale

ROMA – “Sono Roberto Grilli e vengo da Roma“. Il concorrente del programma Caduta Libera condotto da Gerry Scotti si è presentato con semplicità, ma non è un uomo qualunque. L’agente immobiliare di 53 anni infatti era il superteste dell’inchiesta Mafia Capitale che nel giugno 2016 ha ritrattato le sue accuse nei confronti di Massimo Carminati. Si trattava proprio di Roberto Grilli, lo skipper fermato nel 2012 in Sardegna con oltre 500 chili di cocaina nascosti nello scafo della sua barca e che ha rischiato una condanna a 15 anni di carcere, evitata con la collaborazione nell’inchiesta Mondo di mezzo che ha portato poi a Mafia Capitale.

A notare il concorrente d’eccezione è Repubblica, che in un articolo a firma di Federica Angeli ripercorre le tappe che hanno portato Roberto Grilli da quella barca in Sardegna fino al programma di Gerry Scotti in onda su Canale 5 il 17 giugno:

“Da quando è uscita Mafia Capitale e tutti i quotidiani titolavano ‘la vendetta dello skipper’, ho perso il lavoro e oggi vivo in uno stato di semi-barbonaggio. Anche vestirmi oggi in maniera decorosa è stata una impresa, da sei mesi vivo all’addiaccio”. Era il 14 giugno del 2016 quando Roberto Grilli, seduto nell’aula bunker di Rebibbia, fece spostare la sua audizione alla settimana successiva in quanto non era “nelle condizioni psicologiche e fisiche “, spiegò, per sottoporsi al fuoco di fila di domande del pm Luca Tescaroli e degli avvocati degli imputati. Eppure quando Roberto Grilli è apparso sugli schermi di Canale 5, lo scorso sabato 17 giugno, al programma di Gerry Scotti è apparso sorridente e vestito in completo blu.

Il grande accusatore della maxinchiesta, appena un anno fa (era il 21 giugno) negò tutto ciò che aveva raccontato ai pm del pool Antimafia che hanno istruito il dibattimento sugli affari di Carminati e Brugia. Raccontò nell’aula bunker che era stato il suo legale a imporgli la linea della menzogna contro il Cecato. In questo modo sarebbe entrato nel programma di protezione riservato ai collaboratori. Ma siccome non lo ha ottenuto, ha ritrattato tutto. Sabato scorso nello show di Scotti alla domanda sul nome del killer del film “Silenzio degli Innocenti”, non ha risposto. Ed è stato ingoiato – le regole del gioco televisivo – nella botola dove finisce chi perde. Squalificato dalla tv e in caduta libera con un avviso di garanzia per falsa testimonianza dopo l’interrogatorio beffa”.

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