Blitz quotidiano
powered by aruba

Sanremo e unioni civili. Elton John: “Felice d’essere padre”

In tanti - da Noemi ad Arisa, da Enrico Ruggeri ai Bluvertigo a Irene Fornaciari - hanno portato sul palco dell'Ariston i nastri color arcobaleno a sostegno dei diritti dei gay e delle unioni civili

SANREMO – Festival di Sanremo 2016, la prima serata si può dire una serata all’insegna della musica e dei diritti per le coppie omo: in tanti – da Noemi ad Arisa, da Enrico Ruggeri ai Bluvertigo a Irene Fornaciari – hanno portato sul palco dell’Ariston i nastri color arcobaleno a sostegno dei diritti dei gay e delle unioni civili. E poi Elton John, l’attesissimo ospite, ha, sempre discretamente, ricordato la gioia di essere padre.

Il marito del cantante britannico è rimasto a casa e il commento migliore alle polemiche preventive sulla presenza di sir Elton e di David Furnish al festival l’ha fatto Virginia Raffaele nei panni di Sabrina Ferilli: “Se Elton John è uno spot per i gay allora i Pooh cosa sono una marchetta per l’Inps?”.

Nel tipico clima rassicurante dei suoi programmi, Carlo Conti ha condotto in porto la prima serata del secondo festival della sua carriera. C’erano varie incognite, visto il solito clima da campagna elettorale creato per la partecipazione di una star mondiale che ha fatto il suo mestiere senza spaventare nessuno. Semplicemente un momento di grande musica, creato da un artista che ha scritto alcune delle pagine più belle della storia del pop, due classici al pianoforte, “Your Song” e “Sorry Seems To Be The Hardest Word” e il nuovo singolo, “Blue Wonderful” che ha retto con fatica il confronto con il formidabile passato di Elton John. E un attimo di attualità italiana quando il cantante e baronetto ha proclamato la sua gioia di essere padre.

Poi il debutto di Gabriel Garko, reduce dalla drammatica esperienza dell’esplosione della villa dove aveva scelto di risiedere: ha affrontato il palco con disinvoltura, elegante e sorridente, si è concesso anche una piccola papera leggendo il gobbo, ma la sua è stata una presenza empatica, considerando che si deve confrontare con le presentazioni dei cantanti.

L’altra super ospite della serata era Laura Pausini, emozionatissima per questo passaggio 23 anni dopo la vittoria che ha lanciato la sua carriera. Un medley di classici, “Vivimi”, “Strani amori”, “Invece no”, poi il duetto virtuale con la Laura ragazzina che ha vinto il festival in “La solitudine”. Indossando la giacca della finale del ’93, la Pausini ha ricamato sul brano che le ha cambiato la vita. Chiusura con “Simili”, un brano del suo ultimo album: “Siamo simili, dobbiamo proteggerci non dividerci” è stata la conclusione della cantante, anche lei da sempre impegnata a favore delle unioni civili.

La parte comica è stata affidata a Virginia Raffaele versione Sabrina Ferilli e come sempre bravissima: sono stati suoi i momenti più divertenti e imprevedibili della serata. Quanto alla comicità, per la prima volta nella storia del Festival, Aldo, Giovanni e Giacomo sono arrivati a Sanremo per celebrare i 25 anni di attività: hanno pescato dal repertorio il pezzo del saggio della Montagna, puntando tutto sul mestiere.

Madalina Ghenea ha fatto quello che ci si aspettava da lei: la bella che legge le presentazioni, ma non riesce a trasmettere simpatia. In gara i primi dieci Campioni: Lorenzo Fragola, Noemi, Dear Jack, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Arisa, Stadio, Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari, Bluevertigo, Rocco Hunt. Gaetano Curreri e Morgan sono rimasti incagliati in una serata infelice, Rocco Hunt sembra lanciato verso il podio. L’Ariston ha ballato anche con Maitre Gims che ha proposto la sua hit Est-ce que tu m’aimes?

(Foto Ansa)

Immagine 1 di 6
  • sanremo7Sanremo e unioni civili. Elton John: "Felice d'essere padre" 6
Immagine 1 di 6


PER SAPERNE DI PIU'