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Sanremo, Giovanni Toti: Sul palco col tricolore per i marò

Sanremo, Giovanni Toti: Sul palco col tricolore per i marò

Sanremo, Giovanni Toti: Sul palco col tricolore per i marò

SANREMO – Sanremo, Giovanni Toti: Sul palco col tricolore per i marò. “Questa sera oltre al Premio, vorrei consegnare al vincitore delle Nuove Proposte un fiocco tricolore, simbolo dell’Italia e degli italiani, per due ragazzi che non possono essere qui”. Questa le parole del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che si è presentato in conferenza stampa con un fiocchetto colorato sulla giacca, facendo riferimento alla vicenda dei due marò.

Toti quindi ha poi parlato dei nastri arcobaleno per simboleggiare i diritti dei g*y, una costante di questo Festival di Sanremo: “Le polemiche sono comprese nel prezzo del biglietto. Ma io non sono scandalizzato. Gli artisti hanno il diritto di esprimere le loro idee. Anche io questa sera porterò il tricolore sul bavero della giacca. Ognuno porti ciò che crede, purché si resti nei limiti del buonsenso e si rispettino le opinioni di tutti”.

E’ stata la cantante Noemi a portare i nastri arcobaleno che abbiamo visto addosso o al microfono di molti cantanti a Sanremo. La protesta dei nastri colorati, una protesta pacifica per i diritti degli omosessuali, nasce quindi dalla cantante che ha voluto sensibilizzare i colleghi e gli spettatori sul tema delle unioni civili in discussione in Parlamento proprio in questi giorni. Spiega La Stampa:

San raffaele

La prima sera cinque cantanti su dieci hanno portato sul palco un simbolo arcobaleno, accogliendo l’appello lanciato in Rete poco prima dell’inizio del Festival. Noemi, Enrico Ruggeri e Irene Fornaciari hanno appeso il fiocco colorato al microfono, Sergio Carnevale l’ha infilato nel taschino. Arisa, invece, l’ha legato al polso. Ma gli altri artisti in gara perché non l’hanno indossato? Sembra che si sia trattato solo di una mancanza di informazioni. A portare i fiocchi dietro le quinte sarebbe stato lo staff di Noemi. Non tutti i “campioni”, però, sarebbero stati informati dell’iniziativa. Enrico Ruggeri ha spiegato: «Gli altri non l’hanno indossato perché non ne erano a conoscenza. Anche io l’ho scoperto all’ultimo».

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