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Sanremo, Spinoza: “Soccorritori di Rigopiano chiamati tre volte prima che arrivassero”

Sanremo, Spinoza: "Soccorritori di Rigopiano chiamati tre volte prima che arrivassero"

SANREMO – “I soccorritori di Rigopiano sul palco di Sanremo. Li hanno chiamati tre volte prima che credessero all’invito”. L’ironia del blog Spinoza su Facebook prende di mira “gli eroi del quotidiano” accolti da Maria De Filippi e Carlo Conti sul palco dell’Ariston.

Nei primi minuti della serata inaugurale della sessantasettesima edizione del festival c’erano anche loro: uomini e donne (e cani) del soccorso alpino che hanno soccorso i clienti dell’hotel di Farindola (Pescara) travolto da una valanga lo scorso 18 gennaio.

Prima di arrivare, però, i soccorritori hanno voluto verificare a telefonata di Giampiero Parete, scampato alla tragedia perché uscito a prendere una cosa in auto. Hanno aspettato, pensavano ad uno scherzo, ad una bufala. Erano stati rassicurati dal direttore dell’albergo, che però in quel momento non si trovava lì. Così sono arrivati solo la mattina successiva.

Sono ventinove le vittime della tragedia che ha colpito l’hotel Rigopiano. Undici persone sono state salvate, o sono riuscite a salvarsi: tra loro anche quattro bambini.

Tra i nove estratti vivi ci sono Francesca Bronzi, 25 anni, di Pescara, sopravvissuta al compagno Stefano, Vincenzo Forti, 25 anni, di Giulianova (Teramo), Giorgia Galassi, 22 anni, svizzera, e Giampaolo Matrone, 33 anni, Monterotondo (Roma). I piccoli fratelli Gianfilippo e Ludovica Parete, sopravvissuti con i genitori Giampiero e Adriana Vranceanu, ed Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo, che invece hanno perso entrambi la mamma e il papà. E poi il cuoco Giampiero Parete, che ha dato l’allarme, e l’impiegato Fabio Salzetta, che si trovava all’esterno dell’albergo al momento della tragedia.

 

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