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Sanremo, vince Francesco Gabbani con “Occidentali’s Karma”

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SANREMO – Francesco Gabbani ha vinto il festival di Sanremo 2017 con “Occidentali’s Karma”. Al secondo posto Fiorella Mannoia con “Che sia benedetta”. Al terzo posto Ermal Meta con “Vietato morire”.

La classifica. Dal sedicesimo al quarto posto. Tanti fischi alla lettura della classifica per il tredicesimo posto di Marco Masini, l’ottavo posto di Elodie, il settimo posto di Fabrizio Moro e il quinto di Paola Turci. 

Fiorella Mannoia per Che sia Benedetta vince il Premio Sergio Bardotti assegnato al miglior testo del Festival. A consegnarlo Giorgio Moroder. Premio Giancarlo Bigazzi per il Miglior arrangiamento, votato dai professori dell’Orchestra ad Al Bano per Di rose e di spine. A consegnarlo il maestro Pinuccio Pirazzoli.

Francesco Gabbani, per Occidentali’s Karma, ha vinto il premio TimMusic, dedicato al brano più ascoltato in streaming durante la serata finale sull’app TimMusic.

Questa la classifica dal quarto al sedicesimo posto:

Quarto posto: Michele Bravi

Quinto posto: Paola Turci

Sesto posto: Sergio Sylvestre

Settimo posto: Fabrizio Moro

Ottavo posto: Elodie

Nono posto: Bianca Atzei

Decimo posto: Samuel

Undicesimo posto: Michele Zarrillo

Dodicesimo posto: Lodovica Pomello

Tredicesimo posto: Marco Masini

Quattordicesimo posto: Chiaro

Quindicesimo posto: Alessio Bernabei

Sedicesimo posto: Clementino

Il duetto virtuale tra Zucchero e Pavarotti. Il duetto virtuale tra Zucchero e Luciano Pavarotti sulle note di Miserere chiude idealmente, sul filo dell’emozione, un festival che si era aperto con l’omaggio di Tiziano Ferro a Luigi Tenco. La standing ovation del pubblico e la commozione sul volto del bluesman – per la prima volta superospite ‘internazionale’, a far pace con un evento che non l’ha mai premiato – suggellano una performance destinata a restare nella storia di questa edizione.

Maurizio Crozza. Crozza versione Razzi sale sul palco di Sanremo e ironizza su Trump (“E’ l’unico che mantiene le promesse, lascia stare che sono promesse del cazzo, ma le mantiene. Conosce 77 parole, di cui tre sono Ku klux klan. Il muro con il Messico? Fa bene, hai mai provato il loro cibo?”), sgrida Maria de Filippi porgendole una banconota da 10 euro (“non puoi lavorare aggratis, è diseducativo per i bambini”), bacchetta Carlo Conti che anticipa le battute nello sketch ‘a margine’. Poi, tolti parrucca, baffi e occhiali, torna se stesso e ringrazia il dg Rai Antonio Campo Dall’Orto che applaude in platea: “Quando non ero nessuno, mi chiamò a La7. Senza di lui ora non sarei qui”.

I ladri di carrozzelle. Toccante l’esibizione dei Ladri di carrozzelle, la band nata 28 anni fa e formata da giovani con diverse abilità, che dedicano l’inno ‘Stravedo per la vita’ all’ex componente Piero Petrullo, suicida pochi giorni fa.

A Ermal Meta il premio della critica. Dopo la vittoria nella serata delle cover, Ermal Meta si porta a casa un altro riconoscimento prestigioso: la sua Vietato Morire si è aggiudicata il Premio della Critica Mia Martini – Sezione Campioni. Meta ha avuto 37 voti e ha preceduto Fiorella Mannoia con 32 preferenze e Paola Turci con 15. Hanno votato 115 giornalisti accreditati presso la Sala Stampa dell’Ariston Roof: 113 i voti validi, 2 le schede nulle.

Geppi Cucciari ricorda Giulio Regeni. “Stasera non mi schiero dalla parte della sindaca ma dalla parte della donna. Je Suis Patata Bollente”. Nel suo monologo dedicato alle bugie, Geppi Cucciari ha citato il titolo dedicato da Libero alle vicende di Virginia Raggi. Poco prima aveva affermato: ”perché un anno fa in Egitto è morto un ragazzo che si chiamava Giulio Regeni e ancora non ci abbiamo capito nulla? Perché con le donne usate sempre gli stessi insulti e nessuno chiede mai scusa?” A queste battuta, accolta da un applauso, era arrivata dicendo: “un italiano dice quattro bugie al giorno. Tra le più citate se perdo le elezioni lascio la politica …tutti mentiamo sul curriculum inglese parlato fluente anche Alfano l’ha scritto mentiamo tutti perché siamo abituati. Eva non offre nessuna mela ad Adamo era scemo di suo”.

Le tre canzoni finaliste:

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