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Striscia la notizia porta la pasta a D’Alema, ma lui consegna il Tapiro VIDEO

ROMA – Striscia la Notizia consegna le orecchiette a Massimo D’Alema. L’inviata è Valeria Graci, qui nei panni della madre del sindaco di Roma, Virginia Raggi. La Graci ha aspettato l’ex premier sotto casa per dargli un piatto di orecchiette ben incollate al piatto. Ma questa volta la parte comica la fa D’Alema. L’inviata del Tg Satirico si presenta con un piatto di pasta facendo il verso all’Arena. Il politico replica: “Vi siete ridotti ad imitare Giletti”. E invia a Ricci un Tapiro.

Il creatore del popolare programma televisivo ha replicato così con una nota: “Nonostante la motivazione pretestuosa, mi sono divertito molto. D’Alema ha stoffa, e anzi sto pensando di rottamare Staffelli per prendere lui come tapiroforo. Senz’altro la sua vita sarebbe più divertente”. Una scenetta che pare essere stata organizzata a tavolino, anche perchè D’Almea ha lì il Tapiro pronto, in una busta…

La gag di RaiUno che non è piaciuta a D’Alema verteva sul tema referendario prendendo ironicamente spunto dalla cena alla Casa Bianca a cui ha partecipato qualche giorno fa il premier Renzi: “Alla cena di stato Usa gli ospiti hanno assaggiato gli agnolotti alla patata e il tema si è fatto referendario, gli agnolotti della Casa bianca erano salati, sì o no?”. In abiti da chef, in mano un piatto di agnolotti, la giovane inviata avvicina D’Alema mentre esce dalla sua abitazione per portare a spasso il cane: “Buongiorno come va? Volevamo sapere degli agnolotti…”. D’Alema non gradisce e tenta di liquidare in fretta l’approccio (“devo portare a passeggio il cane e siccome non vorrei litigare, arrivederci…”).

L’inviata però lo incalza, lo segue per qualche passo. Lui si volta seccatissimo e con una manata rovescia piatto e agnolotti. Quindi, inseguito, si ferma per puntualizzare: “Ho diritto ad essere lasciato in pace, a portare a spasso il cane e a non essere intralciato da voi che non avete rispetto per le persone”. L’inviata dell’Arena non demorde, lo aspetta al varco sul portone di casa. D’Alema al ritorno è più calmo: “Ma lei insiste? Abbiamo fatto la gioia dei piccioni, il vostro mestiere non è quello di organizzare queste simpatiche messinscene.. dovrebbe essere un altro”.