Blitz quotidiano
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Teo Teocoli e la cocaina: “Sulla prima pista ci starnutii sopra…”

ROMA – Teo Teocoli e la cocaina: “Sulla prima pista ci starnutii sopra…”. A 71 anni suonati Teo Teocoli vive l’ennesima penultima giovinezza: la testa l’ha messa a posto ma nemmeno tanto, continua a girare i teatri italiani, il pubblico non ci pensa neppure a girargli le spalle, specie ora che tra sé e questa televisione ci ha messo un bel po’ di distanza. Intervistato dal Corriere della Sera non ha problemi a rivelare un po’ più della sua personalità un po’ Jeckill e Mr Hide, il talento comico purissimo e spontaneo mal si concilia con il carattere umorale e fumantino di chi è sempre pronto al conflitto.

Però che spasso quando racconta della sua mirabolante esistenza che si fa fatica a far coincidere con una carriera professionale pure da numero 1: le origini modeste di terrone (“Mi chiamavano terun, africa, baluba, altro che non incazzarsi..!”) nella periferia di una Milano che non c’è più, la madre sartina e il papà manesco e scansafatiche, gli studi approssimativi (“non ho mai studiato niente”), il droga & rock’n roll di un’epoca spensierata e lontanissima. Girl girls girls (“A Roma nel ‘69 recitavo in Hair con Loredana Bertè e Renato Zero, stavo in scena anche completamente e non faccio per dire ma…”), altro che metallari californiani. Teo Teocoli riesce a trasformare i solitamente tediosi aneddoti da vecchi leoni impiccati alla nostalgia dei tempi che furono in un nuovo genere narrativo. Per esempio la sua esperienza di assuntore di sostanze.

«Va bè, gli spinelli non li contiamo, uno dei più belli con Califano l’abbiamo fumato dopo Italia-Germania 4-3. Ho provato la metedrina, usata ai tempi da molti studenti sotto esami per studiare di notte. C’era talmente tanto da fare, come si poteva dormire? Risultato, occhi spalancati tre giorni di fila e da lì mai più. Cocaina? La prima pista ci ho starnutito su come Woody Allen in Io e Annie e m’hanno guardato storto. Poi ho imparato a non starnutire ma dire che m’abbia preso seriamente sarebbe una bugia. Fra l’altro la roba che circolava era meno pericolosa di quella di oggi. Comunque non ne vado fiero e alle mie figlie ho parlato chiaro».

Qualche suo amico sostiene che per le conquiste femminili ci vorrebbero un paio di calcolatrici. Fra l’altro ha vissuto per un periodo a Roma con Franco Califano: cosa non sarà mai successo in quelle notti romane? «In realtà Franco era più romantico di quello che sembrava: s’innamorava. A Roma nel ‘69 recitavo in Hair con Loredana Bertè e Renato Zero, stavo in scena anche completamente e non faccio per dire ma… Beh insomma nel dopo spettacolo si uniscono Veruschka e Marisa Mell, una più bella dell’altra e entrambe assai interessate: la serata l’ho poi…finita con Veruschka. Mi ricordo invece proprio agli inizi due filarini semiplatonici con Wilma Goich e Orietta Berti. Orietta dormiva dalle suore!».(Teo Teocoli, intervista a Gian Luigi Paracchini, Corriere della Sera)

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