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Vasco Rossi Modena Park in diretta su Rai 1, Paolo Bonolis: “Ecco cosa succederà…”

Vasco Rossi Modena Park in diretta su Rai 1, Paolo Bonolis: "Ecco cosa succederà..."

Vasco Rossi Modena Park in diretta su Rai 1, Paolo Bonolis: “Ecco cosa succederà…”

VASCO ROSSI MODENA PARK, LA DIRETTA SU RAI 1 Paolo Bonolis presenterà in diretta su Rai 1 il concerto da record di Vasco Rossi a Modena. Intervistato da Repubblica, Paolo Bonolis confessa: “Rai1 fa servizio pubblico raccontando una pagina evento di uno dei tanti romanzi di formazione della cultura italiana: stavolta si declinerà nelle tre ore e 40 del concerto di Vasco. Non lo seguiremo integralmente, chi vuole ascoltare tutte le canzoni deve andare al cinema”.

Che gli ha detto quando vi siete incontrati per il concerto?

«Che lui allestisce un evento che racconta i suoi 40 anni ma per me l’ evento non è quello del Parco Ferrari di Modena, ma è stato il giorno in cui – ascoltando le sue canzoni – ho sentito la forza del rock italiano».

San raffaele

Come sarà la serata?

«Rai1 fa servizio pubblico raccontando una pagina evento di uno dei tanti romanzi di formazione della cultura italiana: stavolta si declinerà nelle tre ore e 40 del concerto di Vasco. Non lo seguiremo integralmente, chi vuole ascoltare tutte le canzoni deve andare al cinema».

Quindi farete una scelta?

«Sì, per forza. Con gli autori Marco Salvati, Sergio Rubino e Massimo Martelli abbiamo costruito la serata dando una lettura delle canzoni e invitando molti ospiti: Gaetano Curreri, Milena Gabanelli, Marco Materazzi con la famiglia, ci potrebbe essere Rosario (Fiorello, ndr), Maddalena Corvaglia, persone legate al suo mondo. Tutti daranno il proprio contributo per fare questa Tac all’ anima di Vasco. E proporremo spezzoni della lunga intervista che gli ho fatto dove ha espresso il mare magnum del Blasco pensiero: la alterneremo alla diretta».

Cosa l’ ha colpita parlando con lui?

«Mi ha ricordato i bambini di Chi ha incastrato Peter Pan? Durante l’ intervista, guardandolo negli occhi, ho avuto la sensazione che non l’ abbia mai incastrato nessuno. È libero. Abbiamo parlato di tante cose, si è avvicinato alla lettura, siamo passati da Aristotele a Kierkegaard e Cardarelli. Ha detto una cosa bellissima: “Facevo ragioneria. Ma che mi frega di dare e avere? A me interessa essere”. E questo si traduce nel suo modo di esprimersi».

 In che senso?

«Vasco ha una peculiarità: ti emoziona, ma le soluzioni alle problematiche le lascia a te, perché ognuno ha le sue. Ha una volontà di libertà da consegnare agli altri. Mi piace il modo femminile con cui apre le canzoni, la sensibilità che poi si traduce in un urlo maschile. Quel suo modo di esprimere il sentimento con delicatezza per poi gridarlo. Ogni brano ha una storia, ha generato discendenti, a ogni scelta bisogna far corrispondere una rinuncia ».

La sua playlist?

« Vita spericolata, Un senso, Sally, Ogni volta. È difficile scegliere: è come chiedere vuoi più bene a mamma o a papà… L’ altra sera io e Vasco ci siamo messi a ballare Una splendida giornata, altra canzone bellissima».

Come definirebbe il tratto del carattere di Vasco?

«Serenità arrabbiata. È un mix che lo rende unico. Il suo modo di affrontare le cose con piglio e decisione – mantenendo la serenità – rende quella scelta ancora più efficace».

Per lei chi è una rockstar?

«Ogni persona che abbia ricevuto la patente di rockstar: parliamoci chiaro, la danno a un sacco di gente che non lo sarà mai. Per cui ci sono rockstar “soggettive” e “oggettive” senza contare il numero dei plaudenti. Nascono così. Vasco è una rockstar naturale: lo è, gli altri glielo riconoscono».

Ora conduce lo speciale per Vasco, ma rifarebbe il festival di Sanremo?

«Non ho preclusioni a fare Sanremo. Ma penso che il teatro Ariston abbia fatto il suo tempo e che il festival meriti di diventare un evento contemporaneo, debba uscire da un ambiente chiuso piccolo. L’ Ariston è stato trasformato, hanno fatto qualunque cosa: di più non si può. Oggi un evento come il festival meriterebbe una sede nuova, so che la stanno individuando nel vecchio mercato dei fiori».

Il direttore di Rai1 Andrea Fabiano ha spiegato di averne parlato col Comune, pare che ci vorranno due anni.

«Allora vorrà dire che fra un paio d’ anni ne parlerò con lui».

Che pensa delle polemiche sul compenso di Fabio Fazio?

(Ride) «Non dico niente, le pare che proprio io posso parlare di queste cose?».

Un’ opinione ce l’ avrà anche lei.

«La realtà è che c’ è un mercato, qui si parla di soldi pubblici ma se l’ azienda Rai vuole fare utili deve considerare i giusti acceleratori e Fabio Fazio e altri colleghi sono potenti acceleratori. A me sembra giusto che la benzina che funziona meglio, che le gomme che offrono le migliori prestazioni abbiano un prezzo più elevato. Non si può fare un livellamento perché non corrisponde alla realtà: non siamo tutti uguali».

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