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Verdini a Travaglio: “Ho preso pastiglie contro ignoranza”

ROMA – Denis Verdini discute con il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio in un testa a testa che si svolge sul ring di Ballarò. “Con il curriculum giudiziario come il suo in Europa nessuno potrebbe sedere in Parlamento” attacca subito Travaglio con Verdini che risponde colpo su colpo. Il direttore del Fatto viene infatti accusato di essere “un giustizialista, bravo solo a fare racconti fantasiosi e a puntare il dito contro gli altri”. Verdini se la prende anche con Giannini accusando di essere d’accordo con Travaglio: “Tra voi due c’è una bella alleanza”.

Come racconta La Stampa che ricostruisce la discussione punto per punto, Verdini non ci sta alle accuse di Travaglio e risponde spiegando anche che la rottura con Berlusconi non è affatto fantasiosa e che non serve affatto all’ex Cavaliere per sostenere Renzi sotto mentite spoglie:

“Verdini invece conferma che la rottura è autentica ed è avvenuta per motivi politici. «L’ultima volta che ho visto Berlusconi è stato un anno fa. Il fatto che io stia col governo per fare gli interessi delle sue aziende non è affatto vero». E comunque, aggiunge Denis a proposito dei suoi processi: «Io sono innocente fino a sentenza definitiva»”.

“«Smettetela di fare gli amanti clandestini, fate coming out, uscite dagli armadi – lo ha incalzato Travaglio – e dite che siete in maggioranza, senza fingere e nascondervi dietro le fioriere come ha fatto il senatore Falanga quando negava di avere partecipato alla riunione della maggioranza al ministero della Giustizia per discutere della prescrizione». Verdini ha chiarito di non nascondersi dietro le tende e che non voterà il provvedimento del governo che allunga la prescrizione. «E lo faccio anche per lei, caro Travaglio, perchè la ruota gira e un giorno può capitare anche a lei il calvario che vivono molti italiani con i processi infiniti».

Verdini lunedì è stato a Cosenza per sostenere il candidato del Pd; venerdì sarà a Napoli per lo stesso motivo. Il conduttore Massimo Giannini manda in onda un’intervista di Cuperlo della sinistra dem che considera Verdini tutto ciò che il Pd ha sempre combattuto. Tra l’altro, sostiene Cuperlo, con il sostegno dei verdiniani nelle città il Pd perderà voti. Di più: «Così il partito rischia di perdere se stesso». L’ex braccio destro di Berlusconi rivendica il fatto che in Parlamento, in particolare al Senato, il governo non ha maggioranza perchè il Pd non ha vinto le elezioni nel 2013. «Cuperlo dice sciocchezze. Il Pd di Cuperlo nel 2013 ha portato a casa il 25 per cento. Il Pd del patto del Nazareno ha preso il 40 per cento alle europee. Cuperlo parli ai suoi elettori e non a me…. Cuperlo è imbarazzante ed è imbarazzato dalla nostra presenza in maggioranza. Ma io non imbarazzato».

Verdini attacca la minoranza del Pd: «Parlano di noi e di Ala per non parlare di loro stessi. Vadano fino in fondo, risolvano i loro problemi. Io l’ho fatto, rompendo con Berlusconi. La smettano di nascondersi dietro le tende verdi, anche perché io sono Verdini…». Renzi sarebbe una grande novità, dice Verdini, di fatto sarebbe la continuazione di quel desiderio di modernità che lui ha sempre inseguito accanto a Berlusconi. E la riforma costituzionale, secondo Verdini, va in questa direzione. «Ci batteremo per riforme che migliorano il Paese, faremo parte dei comitati per il Sì». Quanto alla legge elettorale, l’Italicum, potrebbe essere cambiata successivamente su un punto in particolare: innalzare lo sbarramento per i partiti dall 3% all’ 8% per evitare che piccole formazioni politiche sia tentate di mettersi in proprio”.

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