Blitz quotidiano
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VIDEO Crozza: “Ciaone ma a chi ha votato girano le trivelle”

ROMA – “Ciaone Giova“. Così Maurizio Crozza ha salutato Giovanni Floris in apertura alla sua copertina per diMartedì del 19 aprile. Il riferimento, è presto detto, è al contestatissimo tweet del deputato Pd Ernesto Carbone, dopo il mancato raggiungimento del quorum al referendum sulle trivelle.

“Ciaone, Giova, ciaone, niente quorum, saluto i fessi che hanno votato al referendum, avete perso tempo voi e avete fatto perdere soldi allo Stato, vero Carbone? Che bella battuta il ciaone… Se stai andando a votare e senti un deputato renziano che ti prende per il culo, ti girano le trivelle! Il linguaggio politico è sceso così in basso: te lo immagini Pertini che dice ciaone? Fascisti suca!

Il comico però avverte il Pd:

I 15 milioni di persone che hanno votato non sono pochi e si tratta di persone che, a votare, ci ritornano e può darsi che vi sfanculino!

Maurizio Crozza passa poi a Renzi, che alla notizia del mancato quorum ha fatto subito una conferenza stampa dicendo che la demagogia non paga: “E gli ottanta euro cosa sono, democrazia?”, si domanda pleonastico il comico.

In chiusura, il comico non manca di ironizzare sulla rottura dell’oleodotto a Genova:

“Renzi c’ha un culo! – osserva con amarezza – Appena finito il referendum, è esploso un oleodotto a Genova. Pensa se fosse esploso il giorno prima… Toti ha detto che è un’emergenza nazionale. Che con lui, in Liguria, sono due. A Genova non ci si annoia mai, se apri un negozio di Mocio Vileda, fai il botto!”