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10 Ragioni per visitare Salta – Argentina

Argentina non è solo Buenos Aires o Patagonia, la provincia di Salta offre 10 e più ragioni per essere visitata

Di Francesca Di Pietro di viaggiaredasoli.net

Molti italiani associano l’Argentina prevalentemente a Buenos Aires e alla Patagonia, ma il paese è davvero grande e ogni regione ha le sue caratteristiche e la sua magia.

Oggi vi voglio parlare della provincia di Salta che si trova nel nord ovest argentino quasi al confine con Bolivia e Cile, con i quali condivide molte tradizioni e a dire il vero anche l’accento.

Ho avuto modo di conoscere la provincia piuttosto bene, ecco una selezione di quelle che per me sono 10 Ragioni per visitare la provincia di Salta

  1. Il Museo Archeologico di Alta Montagna

Forse la cosa che mi è piaciuta di più della città di Salta, è un bellissimo museo che mostra la spedizione del 1999 che ha portato alla luce 3 corpi di bambini Inca congelati, lasciati come dono per la Pachamama sulla cima di un vulcano a 6700mslm.

I corpi sono rimasti circa 500 anni a -60C potendo conservare quasi ogni elemento fisico intatto, attraverso le analisi si è persino verificato cosa avessero mangiato prima di addormentarsi per sempre. Nel museo viene esposto un bambino alla volta a rotazione in modo da non esporli troppo alla luce.

  1. Assistere ad una vera Peña

La Peña è un locale dove si suona musica tradizionale, che è molto sentita nel nordovest argentino. Questo fenomeno si è trasformato in una serata piuttosto turistica specialmente nella città, ma esistono ancora posti dove va la gente del luogo. Nella città di Salta ad esempio La Casona del Molino è un ristorante tradizionale, una vecchia casa, una buonissima parrilla e c’è la peña libre, ossia ci sono delle chitarre e la gente improvvisa mentre sta cenando, tutto un altro sapore.

  1. La Quebrada de las Conchas

Uno dei canyon più spettacolari del Latinoamerica, enormi formazione rocciose di colore rosso intenso contrastano con l’azzurro del cielo del fiume che le solca, rimarrete ipnotizzati osservando fuori dal finestrino. Ci sono alcune formazioni molto particolari, frutto dell’erosione millenaria dell’acqua, come la Garganta del Diablo, l’Anfiteatro, la rana, la pelle d’elefante.

  1. Bere un bicchiere di Torrontés a Cafayate

Cafayate è la vigna più alta del modo, arriva fino a 3000 metri, è stata una sfida dell’uomo portare la coltivazione del vino a questa altezza. Nel paesino di Cafayate c’è anche un muse della Vite e del Vino che spiega come sia possibile questa magia, ve lo consiglio vivamente. Il tipo di uva che performa meglio a questa altezza è il Torrontés un uvaggio proveniente dalla Rioja che ha trovato la sua massima espressione mondiale nella provincia di Salta.

  1. La Cuesta del Obispo

Una strada per chi non soffre la macchina! 60 km e 260 curve, un paesaggio meraviglioso. Un susseguirsi di valli e insenature verde intenso con un fiume vorace che corre al centro. C’è un parco nazionale chiamato “el valle encantado” provate ad indovinare il perché.

  1. El Parque nacionàl de los Cardones

Partiamo dal presupposto che cardòn in spagnolo vuol dire cactus, ecco ora immaginate quanti ce ne possono essere per creare un parco nazionale. Ci sono cactus alti 10 metri a perdita d’occhio, migliaia, stupendi, enormi , virili. Con il legno di quelli che muoiono naturalmente si fanno i tetti delle chiese o di altre costruzioni, è un legno durissimo.

  1. Mangiare un chivito a Cachi

Non è uno scioglilingua, nel piccolo paesino di Cachi il piatto tipico è il chivito ossia il capretto. Si prepara macerandolo nel limone e nelle spezie e poi si cucina alla parrilla, buonissimo!

  1. Una cavalcata gaucha

Los gauchos, cosa c’è di più argentino di loro? Cavallo, asado e mate.

Ecco lo puoi vivere in ogni suo aspetto da Sayta, un maneggio enorme gestito da Enrique il miglior ospite che abbia incontrato in Argentina, dopo due ore di cavalcata tra le piantagioni di tabacco ti prepara il miglior asado di sempre. Se avete modo meglio restare una notte perché l’atmosfera è troppo bella.

  1. Rilassarsi due giorni alla Quebrada de San Lorenzo

A Salta a fa davvero molto caldo, e la città e anche piuttosto rumorosa, se volete regalarvi due giorni di pace e relax vi consiglio di alloggiare nella Quebrada San Lorenzo, una bellissima valle di boschi e cascate con almeno 5 -6 gradi in meno. Si trova a soli 20 minuti di bus dal centro quindi è un’ottima scelta. Ovviamente si può anche scegliere di visitarla in giornata, magari trascorrendola in una piscina o camminando lungo i ruscelli.

  1. La cabinovia sul Cerro San Bernardo

Il Cerro San Bernardo è la collina più alta di Salta, gode di una vista panoramica di tutta la città. Ci sono due modi per raggiungerla, o a piedi lungo i 6 km che ne compongono la via crucis o con una cabinovia, o come la chiamano qui una gondola, che parte proprio dal centro. Dalla cima del cerro vi aspetteranno le foto più emozionanti della città.

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  • Provincia di Salta Argentina
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