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Aereo in ritardo o cancellato? Rimborso, quanto ti spetta e come ottenerlo

ROMA – Stai partendo per le vacanze e il tuo volo è in ritardo o è stato cancellato? Ti spetta un rimborso fino a 600 euro per il tuo biglietto e forse sei tra coloro che non lo sa. Solo il 7% dei passeggeri che hanno diritto al rimborso ne fanno richiesta, con la conseguenza non solo di rimanere a terra, ma anche di trovarsi ad affrontare altre spese di viaggio.

Ma quando si ha diritto al rimborso? E come può essere richiesto? Il rimborso è previsto per tutti coloro il cui aereo supera un ritardo di 3 ore nella partenza, se viene cancellato o se il volo sul quale avrebbero dovuto viaggiare è in overbooking. Loredana Tartaglia su Dove, sito del Corriere della Sera, spiega che Claim It è il sito web che si occupa di assistere i passeggeri nel richiedere un rimborso. Il sito ha istruzioni in 8 lingue e assiste gratuitamente i passeggeri, chiedendo una commissione del 25% del rimborso ottenuto. Se però il ricorso fallisce e il passeggero non viene risarcito, il sito non avanza nessuna richiesta di pagamento. Ecco cosa c’è da sapere:

“–      I passeggeri che hanno diritto al rimborso sono quelli i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking.

–      Si ha diritto al rimborso di una parte del biglietto aereo se il ritardo è più di tre ore sull’orario previsto.

–      L’ammontare del ritardo non è calcolato sull’orario di atterraggio, bensì sulla reale apertura delle porte dell’aereo nell’aeroporto di arrivo, ovvero quando i passeggeri possono effettivamente scendere dall’aereo.

–      La normativa che tutela i passeggeri vale per tutti coloro che viaggiano da o verso un aeroporto europeo, eccezion fatta per le compagnie non europee i cui voli decollano da Paesi non europei, anche se la destinazione è uno scalo europeo.

–      Con pochi clic è possibile ottenere un rimborso fino a 600 euro a testa.

–      Secondo la legge europea, i passeggeri i cui voli hanno subito più di tre ore di ritardo, sono stati cancellati o sono andati in overbooking, hanno diritto ad un risarcimento pari a 250, 400 o 600 euro a passeggero  secondo la tratta aerea. L’ammontare di tali risarcimenti è fisso,indipendentemente dal costo del biglietto. Se la tratta è fino a 1.500 km (per esempio, Londra – Malaga) si ha diritto a 250 euro. Se la tratta è fra i 1.500 e i 3.500 chilometri (per esempio, Manchester – Roma) si ha diritto a 400. Se la tratta è maggiore di 3.500 km (per esempio, Londra – New York) si ha diritto al rimborso più alto di 600 euro.

–      Le norme hanno anche effetto retroattivo e per l’Italia possono inoltrare la richiesta di risarcimento tutti i passeggeri che hanno avuto un volo cancellato o in ritardo negli ultimi 3 anni. In Belgio il termine è di 1 anno mentre per il Regno Unito sono 6 gli anni a disposizione (le norme dipendono dall’aeroporto d’arrivo e non dalla nazionalità del passeggero)”.


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