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Firenze, un itinerario tra Arte e Sacro

Un itinerario nella Firenze dell'arte della sacralità tra Chiese e opere di immortale bellezza

Di Irene Cacciola di Squattrinati.it

Unire la parola “arte” al nome “Firenze” è un atto quanto mai immediato: ogni via della città mostra un susseguirsi di architetture e sculture che, con la loro indubbia bellezza, hanno attraversato i secoli.

L’itinerario che ti propongo si discosta dalla visita di grandi classici, come il Duomo o gli Uffizi, rivolgendosi comunque all’arte, in particolare sacra, e permettendoti di scoprire come essa sia non solo una presenza, ma un’esigenza stessa del capoluogo fiorentino.

Partiamo dal centro storico, passeggiamo a lato del Duomo e, per questa volta, facciamo qualche passo avanti verso il Nuovo Museo dell’Opera del Duomo in Piazza del Duomo civico 9.

Nato nel 1891 ha il compito di controllare e preservare i monumenti e le opere custodite all’interno o all’esterno della cattedrale. Tre piani, 25 sale e 750 opere in un percorso che si articola cronologicamente, partendo dalla riproduzione della facciata del Duomo (36x20x20 m), dove ammirare ad esempio la Porta del Paradiso di Lorenzo e Vittorio Ghiberti.

Da non perdere La Pietà di Michelangelo, la Maria Maddalena di Donatello, da poco restaurata, e il modello ligneo della Cupola, che ti guiderà nel segreto di quest’opera del Brunelleschi.

Per info: www.ilgrandemuseodelduomo.it T. 055-2302885

Per capire il ruolo di Firenze che è non solo esposizione, ma anche promotrice di un’intensa attività di restauro andiamo all’Opificio delle pietre dure e laboratorio di restauro, fondato nel 1588 da Ferdinando I De’ Medici. Luogo di duplice realtà: nato dalla tradizione fiorentina delle manifatture del commesso delle pietre dure e successivamente divenuto luogo dedito alla manutenzione di opere. Qui convergono restauratori da tutto il mondo, creando una grande opportunità di scambio, di studio e ricerca rivolta anche ai materiali più adatti nell’ambito del restauro. Opere di valore assoluto hanno conosciuto qui mani di altri artisti che le hanno recuperate e, di recente, proprio l’Opificio ha realizzato anche il restauro di Alchemy di J.Pollock.

L’Associazione Amici dell’Opificio organizza visite guidate da restauratori, per gruppi di massimo 20 persone. I laboratori di restauro sono dislocati in tre sedi: la sede storica in Via degli Alfani 78, con il  Museo, con i settori commesso e mosaico, lapidei, bronzi, materiali ceramici e plastici; la sede alla Fortezza da Basso con i settori dipinti, scultura lignea e tessili  e infine la sede alla sala “delle bandiere” a Palazzo Vecchio, con il laboratorio di restauro degli Arazzi. Le visite si svolgono: il mercoledì (9-12/ 14-16) e il sabato mattina (9-12). Contattare la segreteria dell’Associazione: annalisa.innocenti@amiciopificio.org  T. 055-26.51.337 www.amiciopificio.org/visiteguidate.asp

Rivolgiamo poi l’attenzione a come oggi l’arte a Firenze sia proposta e andiamo a Palazzo Strozzi. Edificio risalente al 1489, oggi gestito dall’omonima Fondazione, si identifica con un laboratorio di sperimentazione a livello istituzionale e artistico. Con la sua formula pubblico – privata ha guidato il cambiamento nel mondo museale italiano e si impegna ad allestire mostre sempre  più innovative. Varcata la soglia ti troverai in un cortile, esso stesso luogo dedicato ad esperienze artistiche, oggi e fino al 28 febbraio, troverai un’installazione di Paola Pivi: una monumentale scala gonfiabile colorata che, con i suoi 20 metri, vuole estremizzare il rapporto tra antico e contemporaneo in un cortile rinascimentale.

In questa sede è possibile visitare fino al 24 gennaio la mostra Bellezza divina, tra Van Gogh Chagall e Fontana, dedicata al rapporto fra arte e sacro nel periodo tra metà Ottocento e metà Novecento. Dal 19 marzo a l 24 luglio le sale ospiteranno invece la mostra Da Kandisnsky a Pollock – La grande arte dei Guggenheim.

Per info: www.palazzostrozzi.org Piazza degli Strozzi T. 055-3917122

L’arte si incontra non solo in opere famose nei secoli, ma anche in chi, ancor oggi, nella sua “bottega” quell’arte la crea e interpreta ogni giorno.

In particolare ti consiglio di visitare questi due artigiani, nel centro di Firenze perché non solo presso di loro potrai ammirare anche oggetti di indiscutibile valore e foggia artistica, ma anche parlare con chi si impegna a mantenere vivo questo aspetto di Firenze.

Entra nella Bottega d’Arte Maselli in via dei Ginori 51/r: Gabriele ti porterà nel mondo delle cornici costruite e intagliate a mano, di grandi opere che sono state presentate anche al Papa e conoscerai un talento e l’impegno di chi lavora per trasferire ai più giovani artisti i segreti di un’arte antica. www.cornicimaselli.com

Riscopri presso la Penko Bottega Orafa artigianale in via Zannetti 14/16 gioielli nati dalle mani di un designer e scultore che utilizza le tecniche della tradizione fiorentina per fre monili di ogni tipo e anche sacri calici, reliquiari o coprimessali. www.penkofirenze.it

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