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Magaluf, meta per turisti sfrenati: scoppia epidemia di clamidia

MAIORCA – A Magaluf, comune dell’Isola di Maiorca da qualche anno divenuto meta prediletta di turisti in cerca di vacanze sfrenate, è scoppiata un’epidemia di clamidia. Il divertimento qui è a suon di orge collettive, bagni sti e balconing, quelli che saltano da un balcone all’altro o direttamente in piscina.

Le cronache locali raccontano di sbronze collettive, orge in pubblico e gare demenziali. Sono per lo più turisti inglesi, russi e scandinavi. Il comune ha provato a fermarli promettendo multe salatissime, da 600 euro, a chi offende il pubblico decoro. Ma anche quest’anno l’andazzo sembra essere il medesimo degli scorsi anni. Con buona pace delle poche famiglie di villeggianti rimaste.

Il sito Dagospia offre la traduzione di un articolo a firma di Corey Charlton su The Sun:

Gli uomini britannici arrivati sull’isola per trovare compagnia, vestiti solo con un filo interchiappale, sono tra i primi ad infrangere le nuove leggi di Magaluf. Il consiglio comunale li ha beccati a passeggiare nel corso, uno totalmente , gli altri quasi, e li ha avvisati che pagheranno una multa che va dai 100 ai 600 euro a testa., se non rimediano all’inadempienza.

Le nuove regole multano chi va in giro in pubblico o mezzo , ma previo avviso. Il fenomeno del smo è una pratica associata dell’ “hooliganismo turistico” che si ripete ogni estate e chissà che quest’anno alle famiglie con bambini non venga risparmiato lo spettacolo.

Malgrado il tentativo di fermare la dissolutezza, sull’isola si sta registrando una epidemia di clamidia, e i turisti britannici stanno facendo la fila a frotte per comprare gli antibiotici. Evidentemente non hanno fatto protetto.

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