Viaggi e turismo

Pendolari, abbonamenti Frecciarossa più cari. Italo li cancella

ROMA – Restano gli abbonamenti per i Frecciarossa, ma saranno più cari. Nessuna chance di rivolgersi alla concorrenza: Ntv ha già progressivamente cancellato gli abbonamenti per i treni Italo nelle tratte tra capoluoghi di regione. Si prospettano tempi difficili per i pendolari, costretti a sborsare in media il 35% in più per viaggiare sette giorni su sette in tutte le fasce orarie.

La protesta cominciata a giugno dello scorso anno con i primi aumenti dei Frecciarossa era arrivata fino alla Autorità dei Trasporti che ha fissato alcune condizioni minime per i viaggiatori. Ntv si è sfilata, mentre Trenitalia, dopo il pressing di Parlamento, Governo e Regioni ha optato per un’offerta differenziata.

Come riporta Maurizio Tropeano sul quotidiano la Stampa, oltre alla formula tutto compreso, sono state introdotte altre tre tipologie di tariffe:

La prima prevede la possibilità di usare i treni ad alta velocità in tutte le fasce orarie ma solo dal lunedì a venerdì. In questo caso l’incremento è più contenuto, intorno al 20%. Tradotto in euro vuol dire, ad esempio, che sulla Torino-Milano se ne dovranno pagare 68 in più oppure 71 da Roma a Napoli.

Le altre due tipologie di abbonamento, classificati come «morbide», permettono di pagare di meno ma hanno un limite: si possono utilizzare solo sui treni in partenza nella fascia oraria compresa tra le nove del mattino e le 17 del pomeriggio. Per chi sceglie questa formula e vuole usarla per sette giorni ci sarà un risparmio medio del 5 per cento che diventano circa 15 se si viaggia dal lunedì a venerdì. Secondo i pendolari, però, «è difficile che ci siano lavoratori che possano prendere servizio dopo le 10 e finirlo entro le 16».

Questi i nuovi prezzi riportati dalla Stampa:

Abbonamenti Frecciarossa più cari. Italo li cancella

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