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Di Battista inseguito fuori dal Tribunale dall’ex M5s: “Hai mentito o non ricordi” VIDEO

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Di Battista inseguito fuori dal Tribunale dall’ex M5s: “Hai mentito o non ricordi”

CASERTA – “Non è vero quello che hai detto, o hai mentito o non ricordi”. Così urlava Angelo Ferrillo all’uscita del Tribunale di Napoli Nord, ad Aversa, inseguendo Alessandro Di Battista. L’ex attivista 5 Stelle è imputato al processo per diffamazione intentato contro di lui da Gianroberto Casaleggio e proseguito dal figlio Davide, che si è costituito parte civile.

La querela contro Ferrillo fu presentata da Casaleggio padre nel gennaio 2015, dopo un post apparso a ottobre 2014 su Facebook in cui Ferrillo, in una discussione con altri utenti sulla politica, scriveva “mi sto preparando a fare le valigie per espatriare visto che il futuro di questo Paese è in mano ad un fallito e truffatore con sede legale a Milano”. Due mesi dopo, tra la fine del dicembre 2014 e l’inizio di gennaio 2015, Ferrillo vinse il primo turno delle primarie, ma poco dopo, il 16 gennaio 2015, ricevette l’avviso via mail dello staff di Beppe Grillo che contro di lui era stato avviato un procedimento per alcune frasi pubbliche in cui aveva manifestato l’opinione che le procedure per la selezioni dei candidati alle regionale fossero una truffa.

Di Battista, chiamato a testimoniare, ha affermato che “nel 2014 le sospensioni le decideva solo Grillo, non c’era alcun comitato d’appello”, senza però saper precisare con esattezza il contesto temporale. Davide Casaleggio ascoltato dai giudici prima del deputato pentastellato aveva riferito che esisteva, in quel periodo, un organo di appello contro le esclusioni o le sospensioni. Esistenza comprovata anche dalla email indirizzata nel marzo 2015 a Ferrillo e mostrata dal suo legale. Di Battista ha poi sottolineato che “sui voti la gestione del Movimento è sempre stata trasparente, da noi c’è democrazia interna”. La prossima udienza del processo è stata fissata per il 26 marzo 2018. In quell’occasione verrà citato, per la quarta volta Grillo, mentre la testimonianza di Di Maio potrebbe saltare.

Al termine dell’udienza, Alessandro Di Battista è stato quindi inseguito e contestato da Angelo Ferrillo. “Non è vero ciò che ha detto – gli ha urlato l’ex attivista – c’era un comitato di appello nel 2014, infatti la mia esclusione dal Movimento fu confermata proprio in seconda istanza”.

Ferrillo poi, in una conferenza stampa improvvisata, ha mostrato il documento relativo alla sua esclusione inviato dai Cinque Stelle dopo che il suo primo ricorso era stato bocciato direttamente dallo staff di Grillo. “Questo – ha denunciato Ferrillo – è un processo pretestuoso”. Il 28 gennaio Ferrillo fu espulso con una mail dallo staff di Beppe Grillo e a marzo gli venne comunicata dal Comitato d’Appello la bocciatura del suo ricorso contro l’esclusione.

(Video da Tiscali)

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