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Dj Fabo, Mentana contro i politici: “Finta di non vedere, non meritano spazio” VIDEO

ROMA – Dopo la morte di Dj Fabo, Enrico Mentana “censura” le reazioni politiche: “Fanno finta di non vedere, non meritano spazio”. Il commento del direttore del Tg di La7 dopo il suicidio assistito del ragazzo in Svizzera è andato in onda questa sera (video Corriere Tv).

Intanto è stato diffuso il testamento del deejay.  “Io, Fabiano Antoniani, Dj Fabo, nato a Milano il 9 febbraio 1977, all’età di sette anni, frequento la scuola di musica per imparare a suonare la chitarra. Da bambino spesso suono come primo chitarrista e partecipo a numerosi saggi. Visto il talento, i miei genitori mi costringono a frequentare il Conservatorio di Milano, villa Simonetta, ma a causa del mio comportamento ribelle vengo espulso”: inizia così il testo autobiografico inedito consegnato all’associazione Luca Coscioni dal ragazzo che ha scelto di morire in Svizzera.

Ripercorrendo le tappe principali della sua vita e soffermandosi sull’incidente spartiacque tra il prima, a colori, e il dopo, buio, Dj Fabo conclude: “Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione non trovando più il senso della mia vita ora” motivando così la scelta di chiedere di morire. Tornando al racconto dei suoi 40 anni, nel testo Fabiano scrive che, dopo quel primo contatto, da bambino, con il mondo delle sette note, lascia il mondo della musica.

Da sempre lavoratore, appena diplomato da geometra, inizio a lavorare per svariate aziende. Per otto anni – racconta – lavoro con la mia seconda passione, il moto cross, e mi occupo del reparto commerciale del team supermotard Daverio (durante le competizioni piu’ importanti, mondiale ed italiano) e contemporaneamente lo pratico come sport”. Ma nel 2009, “a causa di un incidente durante una gara, sono costretto ad abbandonare il mondo del motocross”.

Contemporaneamente, in questi anni, “mi trasferisco, nei periodi estivi, ad Ibiza per un periodo di studi in cui ricomincio a lavorare con la musica più moderna. Forse a causa della magica influenza dell’isola, forse per vocazione – rivela – subito mi rendo conto che il mio unico e vero posto è dietro la consolle! E’ così che in un momento, ringraziando gli studi di musica del passato, la mia musicalità e le numerose conoscenze di dj set, in poco tempo inizio a suonare un po’ ovunque”.

L’amore per la musica e la voglia di viaggiare e scoprire altri posti del mondo, spinge Dj Fabo ad una scelta importante. “Mi licenzio da un contratto a tempo indeterminato a Milano, ma ormai capisco che il mio posto è altrove. Per lavoro, passione e amore negli ultimi anni riesco a dividermi tra l’Italia e Goa, dove lavoro e vivo mantenendomi con la musica, scoperta per caso in uno dei viaggi piu’ indimenticabili della mia vita (India) – racconta ancora – capisco che il mio posto e il mio futuro sarebbero stati in quel Paese. Mi trasferisco per otto mesi l’anno con la mia fidanzata e riconosco finalmente me stesso, dopo aver indossato numerosi abiti che mi andavano stretti”.

In India “inizio ad avere un nome e successo, mi cercano spesso per suonare nei locali più importanti”. Ma purtroppo, in uno dei rientri in Italia, “dopo aver suonato una sera in un locale di Milano, tornando a casa, un rovinoso incidente mi spezza i sogni e la mia vita”, racconta ricordando il giorno in cui divenne cieco e tetraplegico. Dj Fabo parla ancora di sè come di un “giovane adulto sempre vivace e vero amante della vita”.

 

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