Blitz quotidiano
powered by aruba

Gaspare Cucinella morto. Disse “assassino” Johnny Stecchino

PALERMO – Si è spento all’età di 91 anni Gaspare Cucinella, ineffabile interprete del teatro popolare del drammaturgo Franco Scaldati. Ma per i più Cucinella era l’uomo che nel noto film del 1991 Johnny Stecchino, disse “assassino” a Roberto Benigni nei panni del mafioso italo-americano.

Era stato accostato a Buster Keaton per il carattere sornione del personaggio che rappresentava eppure Gaspare Cucinella, morto a Cinisi (Palermo) era conosciuto come il “volto che non sorride”.

Il sodalizio con Scaldati era cominciato all’inizio degli anni Settanta ed è durato fino alla scomparsa del drammaturgo quasi tre anni fa. Lo ricordava lui stesso in un “ritratto” che nel 2008 gli dedicò Nosrat Panahi Nejad. Scaldati lo aveva voluto come figura centrale di un teatro creativo ma disordinato, fatto con ingegno ma con pochi mezzi. Il posto più durevole delle rappresentazione era la Locanda degli Elfi, dove veniva messo in scena un affollato microcosmo di sottoproletari diseredati capaci di gesti estremi e di atti di grande generosità. Questo mondo aveva trovato in Gaspare Cucinella la maschera più autentica che reinventava la lingua dialettale con violenze verbali che venivano declinate con l’invenzione di espressioni poetiche e con un irresistibile “nonsense”.

Lo spettacolo in cui Cucinella riuscì a esprimere al meglio la poetica di Scaldati è stato “Il pozzo dei pazzi”, rappresentato per la prima volta nell’aprile 1976 al Piccolo Teatro di Palermo. Ma il suo momento di maggiore notorietà è stanza senza ombra di dubbio la sua partecipazione al film Johnny Stecchino.

Di seguito la scena memorabile dal palco del teatro Massimo a Palermo, quando inveisce contro Roberto Benigni e come un incubo gli ripeteva: “Assassino, assassino”.





PER SAPERNE DI PIU'