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Milano, spacciatori di cocaina in bici in servizio 24 ore al giorno: 14 arresti VIDEO

Milano, spacciatori di cocaina in bici in servizio 24 ore al giorno

Milano, spacciatori di cocaina in bici in servizio 24 ore al giorno

MILANO – Vendevano droga a domicilio, portandola in bici e prendendo ordinazioni 24 ore su 24: era una sorta di servizio pony della cocaina quello scoperto a Milano dalla Polizia di Stato, che ha arrestato, in una operazione durata quasi un anno e chiamata “Bike”, 14 persone.

Si tratta di nordafricani regolari, profondamente radicati in un quartiere tra le vie Paravia, Preneste e Tracia, più volte al centro di polemiche per la presenza di abusivi e irregolari nordafricani tanto da essere definito una sorta di”casbah”. Lì avevano messo in piedi un sistema che evidenzia un certo controllo del territorio. Gli arresti, su ordinanza di custodia cautelare, sono stati eseguiti dal commissariato Bonola, competente sulla zona S.Siro, un quartiere residenziale della città, ma sostanzialmente diviso in due: da una parte le lussuose abitazioni della zona Ipodromo-Stadio, dall’altro le case popolari abitate da molti abusivi e pregiudicati, dalla componente etnica decisamente nordafricana, tanto da finire più volte al centro delle polemiche cittadine.

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Gli spacciatori si passavano di turno in turno il telefonino ‘aziendale’ ricevendo anche 100 telefonate al giorno, tanto che nel corso delle indagini sono stati sequestrati 3,5 kg. di cocaina e 1 kg. di eroina. Avevano un piano d’azione strutturato che prevedeva non solo l’attività di vendita al dettaglio ma anche il riciclaggio dei proventi in attività commerciali ‘pulite’ in zona, e perfino dei matrimoni contratti probabilmente anche con l’obiettivo della regolarizzazione.

A spiegarlo sono stati gli investigatori del commissariato che in due anni di indagini hanno arrestato prima 7 persone e poi altre 7 (due egiziani, una marocchina, un tunisino e un italiano, altri due sono al momento irreperibili). Per la presenza di vedette, gli agenti hanno dovuto trovare dei punti di osservazione nascosti e fare ricorso a intercettazioni. Il telefono su cui arrivavano gli ordini delle ‘dosi’ era attivo 24 ore su 24 e passava di mano ai pusher che facevano i turni per soddisfare i tanti clienti, a cui portavano la droga non solo nel quartiere, ma anche nei quartieri Lotto e De Angeli.

Gli arrestati sono tutti regolari, alcuni sono sposati con donne italiane della zona, e tra essi certi hanno fatto richiesta per la cittadinanza. I soldi erano stati reinvestiti in un bar nelle vicinanze, chiuso più volte dalla polizia, che era stato regolarmente acquistato per svariate centinaia di migliaia di euro (video Repubblica TV).

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