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Raffaele Sollecito, intervista: “Contro di me non ci sono prove”

Raffaele Sollecito: "Contro di me non ci sono prove. Io ero a casa mia"

Raffaele Sollecito intervistato dal Tg1

ROMA – Processo sull’omicidio di Meredith Kercher, Raffaele Sollecito si difende davanti alle telecamere del Tg1:

Contro di me c’è un deserto probatorio, io non so cos’è accaduto quella sera ero a casa mia e non è compito mio cercare di trovare la verità su questo”,

ha detto il giovane pugliese accusato di aver ucciso, insieme ad Amanda Knox, la studentessa inglese Meredith Kercher a Perugia.

Sollecito parla per la prima volta dopo la nuova condanna. Definisce

“amareggiante e drammatico essere condannato per un movente che è che noi quella sera non sapevamo cosa fare e abbiamo ucciso”.

Sollecito, fermato subito dopo la sentenza di condanna vicino ad Udine, nega di aver pensato alla fuga in Austria

“quando ho sentito la sentenza la prima cosa che ho fatto è tornare in Italia”.

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