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Ricercatrice contro Farinetti: “Dipendenti Eatitaly precari e sottopagati”. Lui: “La querelo” VIDEO

Ricercatrice Marta Fana accusa Farinetti: "Dipendenti Eatitaly precari e sottopagati

Ricercatrice Marta Fana accusa Farinetti: “Dipendenti Eatitaly precari e sottopagati”

ROMA – Oscar Farinetti è ospite a “Carta Bianca”, la trasmissione condotta da Bianca Berlinguer su Rai Tre. Il patron di Eataly discute furiosamente con Marta Fana, una ricercatrice in economia che lavora presso l’istituto di studi politici di Sciences Po a Parigi e che collabora anche con la rivista Internazionale. La ricercatrice accusa Farinetti che i “suoi dipendenti sono sottopagati”. Farinetti reagisce minacciando querele.

Il tema del dibattito è la crescita economica e il fatto che l’Italia cresce meno degli altri paesi. Secondo Farinetti il problema è che gli imprenditori, i lavoratori e i politici dovrebbero lavorare assieme per migliorare l’economia del Paese ed espone le sue soluzioni per la creazione di nuovi posti di lavoro. Alla ricercatrice le soluzioni di Farinetti non convincono se non altro perché non corrisponderebbero alla realtà dei fatti. Secondo la Fana infatti, i dipendenti di Eataly hanno diversi problemi con l’azienda e cita notizie pubblicate sui giornali.

Secondo la ricercatrice, i dipendenti di Eataly guadagnano meno di 1.500 euro al mese e hanno quasi tutti contratti a termine. Un problema al quale Farinetti aveva promesso già nel 2014 di mettere mano per almeno l’80% dei suoi lavoratori.

Sempre nel 2014 Farinetti affermava di “aver fatto qualche errore” a proposito del precariato dei lavoratori dei Eataly. Era l’anno delle proteste dei dipendenti del punto vendita di Firenze (inaugurato a fine 2013) e della pubblicazione di un’inchiesta interna che aveva rivelato al pubblico la realtà delle condizioni di lavoro dei dipendenti dell’azienda di Farinetti.

Tornando alla discussione in tv, Farinetti minaccia più volte querele per “evitare che notizie false diventino vere solo per il fatto che vengano ripetute”. A quanto pare però, la Fana non sembrerebbe essere intimorita da quanto annunciato. In un lungo post su Facebook apparso il giorno dopo, la ricercatrice scrive: 

“Le minacce di querela non fermano le denunce. Ho sempre creduto nella giustizia sociale e nel nostro diritto di denunciare le condizioni di sfruttamento e ricatto che quotidianamente viviamo nei luoghi e non luoghi di lavoro.
Continuo a credere che sia necessario denunciare senza la paura della repressione che poi è quello che agitano i potenti, come Farinetti che ieri sera in prima serata ha minacciato di querelarmi perché ho detto che la nostra generazione è ottimista, come vuole lui, nonostante il lavoro gratuito, lo sfruttamento, gli straordinari forfettari o non pagati, i contratti sotto inquadrati…(…).”

Corriere Tv pubblica il video:

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