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Usain Bolt, finale drammatico: infortunio nell’ultima gara della sua carriera VIDEO

Usain Bolt, finale drammatico: infortunio nell'ultima gara della sua carriera VIDEO

Usain Bolt, finale drammatico: infortunio nell’ultima gara della sua carriera VIDEO

ROMA – Usain Bolt chiude la carriera nel più amaro dei modi, con un infortunio muscolare che lo blocca mentre sta tentando una difficile rimonta nella finale mondiale della staffetta 4X100. Il boato di delusione del pubblico è la colonna sonora dell’ultima gara della leggenda della Giamaica, che finisce a terra con una smorfia di dolore sul viso causa crampi. Vederlo così fa male, e lo testimonia proprio la gente che riempie lo stadio olimpico: l’oro lo vince la Gran Bretagna, quindi il quartetto di casa, ma esultano solo gli atleti in pista: la gente rimane con il fiato sospeso perché quello di Bolt è un dramma sportivo.

Uno come il Lampo non meritava un addio da sprinter come questo, e meno male che alla fine riesce ad alzarsi e non esce di pista in barella. Per una volta non sorride, è deluso e si vede, non potrebbe essere altrimenti. Le lacrime no, non appartengono al suo modo di fare, almeno da atleta, mentre il protagonista di un’altra recita amara di questa sera oggi non non ce l’ha fatta a non piangere. E’ Mo Farah, l’altro grande sconfitto della serata, la penultima di Londra 2017. Anche lui ha chiuso, perlomeno sulla pista visto che si dedicherà alla maratona, e avrebbe voluto congedarsi con un altro oro, l’ennesimo di una carriera che hanno provato a rovinargli con certi sospetti. Invece oggi, sui 5000, si è fatto imbottigliare dagli etiopi, e alla fine uno di loro, Edris, lo ha bruciato costringendolo all’argento, lui che non perdeva una finale da Daegu 2011.

Per Bolt invece niente medaglia, più o meno nobile, ma solo moltissima amarezza, e una figura da dimenticare in fretta. Adesso si dirà che probabilmente avrebbe dovuto smettere un anno fa, dopo i trionfi di Rio, e quindi chiudere in bellezza. Invece, anche per le pressioni di qualche sponsor, ha deciso di regalare un anno in più ai suoi tifosi e adesso fa male vederlo a terra, come fosse un pugile che ha appena incassato un dolorosissimo Ko. Non aveva più stimoli, e lo aveva anche detto, ed è probabile che quest’anno non si sia allenato a dovere, come in quelli passati, perché nella sua testa qualcosa si era già spento. A farlo tornare imbattibile non gli è servita la clausura di questi suoi ultimi giorni londinesi, adesso è un ex che non ha chiuso da vincente. Il suo infortunio all’ultima gara manda in fumo l’ultima volata del più grande campione dell’atletica moderna.

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