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VIDEO YOUTUBE Birra dell’ombelico, la fanno con…

ROMA – Solo per veri intenditori. Dall’Australia è in arrivo la “Belly Button Beer”, letteralmente la Birra dell’ombelico. E il nome sta ad indicare proprio il disgustoso ingrediente segreto che la rende unica: viene infatti prodotta con i batteri presenti nella lanugine ombelicale.

L’ha inventata un birrificio artigianale in Australia, il 7 Cent Brewery. I produttori parlano di invenzione rivoluzionaria: in un video di presentazione viene mostrato il processo di lavorazione. La lanetta prelevata direttamente dall’ombelico dei produttori, viene messa in un terreno di coltura cellulare e lasciata a proliferare fino alla formazione di colonie di lieviti che vengono poi utilizzati nel classico processo di fermentazione.

“Abbiamo fatto una lunga serie di controlli in laboratorio, ci hanno assicurato che è perfettamente salutare”, spiega uno degli ideatori che precisa: “Il sapore ricorda molto quello delle birre artigianali belghe”.

Del resto quella della lanetta deve essere una vera e propria fissa nella terra dei canguri. E’ di Perth Graham Barker, l’australiano comparso nel Guinness World Records che ha raccolto lanugine dal proprio ombelico per 20 anni. Ha iniziato il 17 gennaio 1984 ne ha messa da parte una quantità pari a 3,03 mg al giorno conservandola in barattoli sigillati con tanto di annate e colore, per sei anni tendente al rosso, poi al verde (proprio come gli asciugamani di casa, prima rossi, poi verdi). Il recordman ha dichiarato di aver iniziato la raccolta per vedere quanta ne avrebbe prodotta, la sua speranza, divenuta poi delusione, era quella riempire un cuscino. Chissà che non decida di trasformarla in una bella cassa di birra.
 





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