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Virginia Raggi, bus e metro: conferenza stampa contro chi non paga biglietto VIDEO

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ROMA – Più controlli e conseguentemente più multe sulle vetture dell’Atac. Nel 2016 i numeri dell’attività ispettiva sui mezzi dell’azienda di trasporto pubblico romano, che gestisce autobus, tram e metro, sono aumentati con una crescita delle sanzioni del 26% rispetto all’anno precedente.

Se nel 2014 le vetture ispezionate erano state 79.831 l’anno scorso sono salite a 111.840, con un incremento del 40% in due anni. Nello stesso biennio cresce anche il numero di sanzioni medie giornaliere per ciascun agente accertatore, che passa da 3,8 a 5 al giorno. In termini assoluti il numero di passeggeri controllati passa da 2.044.720 a 2.159.027, cresce dunque del 6%. Il trend di maggiori controlli sembra proseguire anche nel 2017, con i primi due mesi del nuovo anno che segna un + 14% di passeggeri controllati rispetto a gennaio-febbraio del 2016.

 

I numeri sono stati presentati nella sede dell’Atac dall’amministratore unico Manuel Fantasia, assieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi, l’assessora alla Mobilità Linda Meleo e il presidente della commissione Mobilità Enrico Stefano. A breve sulle piattaforme video e social dell’azienda passerà anche un breve spot del regista angelo Longoni, con la partecipazione dell’attore Francesco Pannofino nelle vesti di controllore, che lancia lo slogan “Non farti riconoscere, paga il biglietto”. Lo spot è già disponibile su YouTube.

A Roma, come scrive il Messaggero, l’evasione del biglietto sui mezzi pubblici è altissima

“Il fenomeno dell’evasione tariffaria sulla rete dell’Atac è di dimensioni considerevoli, anche se è difficile fornire cifre certe: anche perché chi sale su un mezzo pubblico senza biglietto non si fa registrare. 309 Le linee del trasporto pubblico di superficie: qui si concentra la maggiore evasione tariffaria. Ufficialmente, utilizzando il numero di passeggeri multati sul totale dei controlli, le percentuali sarebbero abbastanza contenute: il 6,2 per cento in superficie, il 2,7 sulle linee metropolitane e il 3,2 sulle ferrovie ex concesse. Ma se è vero che l’evasione in metropolitana è scesa a livelli quasi accettabili con l’introduzione dei tornelli elettronici, quella che riguarda il trasporto su gomma esplode proprio dove i controllori abitualmente non ci sono: di sera, in periferia, sulle linee meno frequentate”.

“Lo scorso anno, secondo le prudenti stime allora fatte dall’azienda, non pagava il biglietto un viaggiatore su quattro. Ma, se si considerano i bassi tassi di evasione delle linee su ferro, la percentuale arriva tranquillamente a sfiorare il 40 su bus e tram. ‘Il 25 per cento degli utenti dei bus non paga il biglietto e ciò provoca un danno tra i 70 e gli 80 milioni di euro – valutava lo scorso giugno Marco Rettighieri, allora direttore generale dell’Atac – Per quanto riguarda le metro, l’evasione è pari a circa l’8-10 per cento”‘. I conti, quindi, sono presto fatti. Anche perché un anno prima anche Guido Improta, assessore alla mobilità nella prima giunta di Ignazio Marino, parlava di ‘un’evasione stimata che varia tra il 18 e il 40 per cento, a seconda delle zone’.

Se sugli autobus c’è assoluto bisogno di un giro di vite, sulla metropolitana i tornelli elettronici, che tra poco saranno installati anche alle uscite, come detto hanno sensibilmente migliorato la situazione, anche se restano alcune falle.

Come nel caso dei tornelli installati nelle stazioni della Roma-Lido e Roma-Viterbo: in diverse occasioni i pendolari hanno denunciato i guasti alle porte verticali o l’apertura saltuaria dei passaggi dedicati ai disabili, utilizzati per aggirare le macchinette obliteratrici. Senza citare il più classico degli stratagemmi, il cosiddetto trenino: chi non ha il biglietto, approfitta del passaggio del povero passeggero pagante e, restandogli incollato, salta il pedaggio. 2 Doppi tornelli, in entrata e in uscita sulla metro, per contrastare l’evasione tariffaria. E poi uno spot tv per invitare tutti i passeggeri del trasporto pubblico romano a comportarsi secondo le regole del vivere civile”.

Tornando all’incontro, la Raggi ha detto che “dobbiamo ricordarci che l‘Atac è di tutti e prenderci cura dell’azienda ma anche delle maestranze. Faccio appello a tutti i lavoratori, abbiamo aperto un bando per reperire all’interno dell’azienda nuovi verificatori”. Mentre Fantasia ha aggiunto: “Atac era una carrozzone lanciato senza freno a mano in discesa, destinato inevitabilmente alla privatizzazione. Noi invece stiamo lavorando per mantenere questa azienda pubblica valorizzandone le competenze. Quanto alla sicurezza a bordo dei bus le stiamo pensando tutte per quanto di nostra competenza”. Il manager starebbe pensando anche di chiedere a tutti i dipendenti la disponibilità di un turno a settimana come come controllori sui mezzi Atac. Al momento sono 310 gli accertatori, di cui però sono 160 verificatori a tempo pieno”.

“Dai dati diffusi le sanzioni sono aumentate del 25% nel 2016 con una media di cinque multe al giorno. Sono state controllate 111740 vetture. L’aumento delle multe è ancora più elevato se si confronta il 2016 con il 2014, con un incremento del 72%. I passeggeri controllati sono stati 2,1 milioni con 126.000 sanzioni, di cui 24.918 pagate entro 5 giorni per un incasso di 1,3 milioni. Nel primo bimestre 2017 si regista un ulteriore +14% di passeggeri controllati (da 368.169 a 418.895) con una media di otto multe per agente a fronte delle 5 dello stesso periodo del 2016. E presto ci sarà una task force antievasione di 150 risorse in più da gennaio 2017″.

“Dobbiamo imparare che pagare biglietto è normale. All’estero lo facciamo, ma Roma sembra essere terra di nessuno. Noi ci stiamo impegnando per ottenere la normalità, come accadde in altre città europee”, ha detto la sindaca di Roma a conclusione della conferenza stampa in diretta Facebook. Il Corriere che pubblica il video della conferenza stampa della Raggi.

La raggi ha pubblicato sul Blog delle Stelle questo comunicato:

“Stiamo cercando di invertire la rotta: ATAC ha potenziato la lotta all’evasione tariffaria riorganizzando il servizio ed aumentando in questi mesi i controlli. (…) Dobbiamo riuscire a portare Roma alla normalità. E pagare il biglietto dell’autobus è una cosa normale. Come pagare il caffè al bar o il biglietto del cinema. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma serve l’aiuto di tutti i cittadini”.

“Serve un percorso di crescita culturale
. La parola chiave è riprovazione sociale. I cittadini stessi devono condannare l’inciviltà di chi non paga il biglietto. Dobbiamo ripristinare le cose normali che purtroppo sono assenti. Quando andiamo all’estero facciamo l’abbonamento ai mezzi pubblici poi tornati a Roma, la nostra città, ci dimentichiamo di queste sane e normali abitudini. L’ATAC è di tutti. La città è di tutti. Noi vogliamo farla rinascere ma serve l’impegno di tutti per farcela. Dai Dai Dai!”

 

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