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YOUTUBE A 86 anni gira per Roma per portare cibo ai poveri

ROMA  – Dino Impagliazzo gira Roma a 86 anni per dare da mangiare ai poveri che vivono in strada. Originario de La Maddalena in Sardegna, Impagliazzo ha cominciato preparando un panino a casa da portare a un senza tetto alla stazione Tuscolana a Roma. Poi quei panini si sono moltiplicati. A modo suo anche quello è un miracolo: ha coinvolto i familiari, il condominio, il quartiere, le parrocchie. E ora, quello che è iniziato da un semplice gesto di carità cristiana, è diventato una macchina della solidarietà che coinvolge duecento-trecento persone e che assicura ottocento pasti a settimana.

Dino è arrivato a Roma a quindici anni. Ddirigente Inps in pensione, dopo quel panino non si è mai più fermato. Ha fondato un’associazione di volontari che si chiama RomAmoR. Ogni mattina si sveglia alle sei, fa il giro dei panifici per la raccolta delle focacce da riempire tenendo conto anche delle religioni e delle tradizioni culinarie di chi poi le riceverà.

All’Ansa ha raccontato che

“Non esiste un caso che mi ha impressionato più di un altro. Ogni persona è un caso importante, unico”.

Non solo, bisogna fare anche un giro per i mercatini rionali per la frutta e verdura: va bene quella anche un po’ ammaccata, purché sia buona. Sempre in strada. Perché le persone da aiutare sono in strada. Ora non solo Tuscolana, ma anche stazione Ostiense perché i poveri sono sempre di più. Una vocazione nata dall’esigenza di rispondere con i fatti alle richieste del Vangelo. Con un cattolicesimo “di sostanza”, per usare le parole dello stesso Impagliazzo.

Una solidarietà che si è affinata con il passare degli anni e che punta sempre più all’inclusione: anche le persone da sfamare ora danno una mano in cucina per preparare i pasti agli altri che hanno bisogno.

“Un passaggio importante per imparare un mestiere, qualcuno di loro è stato assunto in trattoria. Siamo noi stessi a segnalarli ai potenziali datori di lavoro”.

Una organizzazione che si allarga e punta sempre più in alto. In campo adesso anche per l’emergenza immigrazione: si vuole dare, grazie alla donazione di una palazzina a tre piani che può ospitare una cinquantina di persone, anche un rifugio ai richiedenti asilo. Un buon esempio partito da un panino. E ora sono gli stessi supermercati a cercare e offrire prodotti alimentari gratuitamente. Roba sempre buona, entro i limiti della scadenza. C’è una catena nazionale che sistematicamente rifornisce gli scaffali. Non solo cose da mangiare. La sfera di azione comprende anche vestiario, assistenza medica e aiuto nella compilazione dei documenti e delle richieste da inoltrare alle istituzioni.

Spiega Dino che

“Molti di noi si stanno specializzando nei settori per i quali c’è maggiore bisogno”.

Tanti stranieri in mezzo alla strada, ma anche tantissimi italiani. Una ricetta per eliminare la povertà?

“Non esiste sarebbe bello averla, ma la povertà, purtroppo c’è sempre stata”.

Tv2000, la tv dei vescovi italiani, ha dedicato alla Onlus RomAmoR un servizio:

 

 

 





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